Riscaldare casa in modo economico è un obiettivo percorribile. Una condotta consapevole è direttamente proporzionale al contenimento dei consumi e passa attraverso le nostre azioni. La zona in cui si vive e il numero di componenti del nucleo familiare sono variabili che impattano sul costo della bolletta. Con una serie di piccoli accorgimenti, però, è possibile riscaldare casa a basso costo e con risultati soddisfacenti. Vediamo 10 consigli su come riscaldare la casa riducendo impatto ambientale e costi in bolletta.

Abitare 25 01 2021

10 consigli per riscaldare casa risparmiando energia

Riscaldare casa

Riscaldare casa in modo economico è un obiettivo percorribile. Una condotta consapevole è direttamente proporzionale al contenimento dei consumi e passa attraverso le nostre azioni. La zona in cui si vive e il numero di componenti del nucleo familiare sono variabili che impattano sul costo della bolletta. Con una serie di piccoli accorgimenti, però, è possibile riscaldare casa a basso costo e con risultati soddisfacenti. Vediamo 10 consigli su come riscaldare la casa riducendo impatto ambientale e costi in bolletta.

Come riscaldare casa e ridurre i consumi

L’Italia è divisa in sei zone climatiche. Per ognuna di esse viene stabilita, per legge, la data e la durata di accensione del riscaldamento autonomo e centralizzato. Tenere sotto controllo i consumi e le spese è possibile anche se l’orario di accensione e spegnimento delle fonti di calore è obbligato. Ecco come fare per riscaldare casa spendendo poco.

1. Impostare la corretta temperatura

Generare il caldo tropicale in casa nei mesi freddi è controproducente. La normativa prevede una temperatura massima di 22°C, ma quella ideale è tra 19°C e i 21°C. Ogni singolo grado corrisponde a un significativo consumo di energia. Inoltre più calore si genera, più aumenta la tentazione di accendere e spegnere più volte il riscaldamento. Arrivando così a spendere ancora di più. 

2. Dotarsi di una centralina

Per mantenere fede al primo proposito, è consigliabile dotarsi di una centralina di regolazione automatica della temperatura. In questo modo si evitano gli inutili sbalzi di corrente e si tengono a bada i picchi. Inoltre è possibile programmare le fasce orarie di utilizzo. Questo strumento è particolarmente utile, soprattutto se controllabile da remoto, anche quando non si è in casa.

3. Eseguire la regolare manutenzione degli impianti

La manutenzione delle caldaie è obbligatoria per legge, quella dell’impianto è caldamente consigliata. Un impianto che funziona bene è un impianto che consuma meno. La pulizia dei filtri va eseguita periodicamente per evitare inutili rincari.

4. Fare entrare la luce naturale...

L’uso strategico di finestre e tende è un valido alleato del risparmio. Specie se si vive in zone calde. Si tratta di una pratica assolutamente gratuita e che permette all’ambiente interno di godere di un surplus naturale di calore. Tende, persiane e serrande vanno in ogni caso chiuse la sera, per evitare le dispersioni di calore.

5. …ma non tenere le finestre aperte troppo a lungo

Attenzione però a non farsi trascinare dall’entusiasmo. Luce e aria non sono sinonimi. Il ricircolo di quest’ultima è essenziale, ma va eseguito con parsimonia e al momento giusto. Il consiglio durante i mesi freddi è quello di aprire le finestre per non più di 15-20 minuti al giorno e sempre nelle ore centrali.

6. Quattro buone regole per i termosifoni  

Togliere l’aria, usare le valvole termostatiche e i contabilizzatori, lasciarli liberi. I termosifoni rivestono un ruolo cruciale nel riscaldare casa.

  • Prima dell’inizio della stagione è opportuno spurgarli per togliere l’aria rimasta all’interno e migliorare l’efficienza.
  • Le valvole servono invece a regolare i flussi di acqua e abbattono sensibilmente i consumi.
  • Per misurare il calore emesso sono fondamentali i contabilizzatori, capaci di calcolare il consumo effettivo del calorifero.
  • Il termosifone, infine, non va mai coperto da indumenti o collocato vicino a mobili o barriere di ogni genere.

7. Rispettare gli orari di accensione

Non solo la temperatura interna deve essere corretta, ma anche gli orari di utilizzo. Questi sono fissati per legge in base alla zona climatica di residenza. Se invece ci si può regolare autonomamente, bisogna fare attenzione a non esagerare

8. Fare un’accurata analisi dell’edificio

Fare la diagnosi energetica e richiedere il rilascio dell’attestato di prestazione energetica (APE) permette di individuare gli interventi per ridurre i consumi. I costi per il tecnico sono detraibili. Al pari di quelli di buona parte degli interventi, che beneficiano allo stesso modo degli incentivi fiscali.

9. Prediligere caldaie a condensazione

Tra le forme di riscaldamento più innovative, questa è senza dubbio una delle migliori. Inoltre l’installazione di una caldaia a condensazione permette di ottenere gli incentivi statali.

10. Individuare forme di riscaldamento innovative

Riscaldare casa a costo zero non è un’utopia. Caldaie a biomassa, solare termico, pareti o pavimenti riscaldanti, fotovoltaico sono interventi che tagliano drasticamente i costi. Le spese che si sostengono per la realizzazione di queste opere, inoltre, sono sovente oggetto di bonus fiscali.