I termoventilatori non hanno un costo particolarmente elevato. Ma, prima di sceglierne uno, è una buona idea analizzarne i consumi. Trattandosi infatti di un apparecchio elettrico, il suo errato utilizzo può finire col far lievitare di molto i costi in bolletta. Quindi quali sono i consumi di un termoventilatore e quando conviene usarlo? 

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Consumi termoventilatore: guida alla scelta

Consumi termoventilatore: guida alla scelta

I termoventilatori non hanno un costo particolarmente elevato. Ma, prima di sceglierne uno, è una buona idea analizzarne i consumi. Trattandosi infatti di un apparecchio elettrico, il suo errato utilizzo può finire col far lievitare di molto i costi in bolletta. Quindi quali sono i consumi di un termoventilatore e quando conviene usarlo? 

Termoventilatore: quando usarlo

Spesso confuso con termoconvettori e stufe elettriche, il termoventilatore – anche noto come scaldino elettrico da bagno – è un apparecchio che usa una resistenza elettrica, una serpentina e una ventola per diffondere aria calda. Pur non bastando da solo a far fronte all’inverno, è tuttavia un’ottima soluzione per rendere confortevole la temperatura di un determinato ambiente anche dove i termosifoni (e altri impianti di riscaldamento domestico) sono spenti o insufficienti. 

L’utilizzo di un termoventilatore è indicato per riscaldare singoli ambienti di dimensioni non eccessive, per periodi di tempo limitati. È infatti efficiente se utilizzato per riscaldare stanze di pochi metri quadri e con soffitti bassi. Un compito che può svolgere anche in pochi minuti, in base alla sua potenza. 

Consumi termoventilatore: una questione di watt

I consumi di un termoventilatore, così come la sua efficacia, dipendono molto dalla sua potenza, misurata in watt. Un termoventilatore può funzionare da un minimo di 300w a un massimo di 2500w, e la sua potenza dovrebbe essere selezionata in base alla grandezza dell’ambiente in cui viene utilizzato.

Consideriamo le varie opzioni. 

Termoventilatore 2000w: consumi

2000w è una potenza decisamente alta per un termoventilatore. Gli apparecchi che raggiungono tale potenza possono essere utilizzati per riscaldare stanze anche di 20/30 mq. Un termoventilatore acceso a 2000w per un’ora consuma circa 2kWh. Considerando un costo indicativo di 0,22 €/kWh (prezzo medio delle tariffe attualmente presenti sul mercato), tenerlo acceso costerà circa 0,44 € all’ora.

Termoventilatore da parete: consumi

Con lo stesso identico funzionamento di un suo parente tradizionale, il termoventilatore da parete viene di solito fissato al muro di un bagno o di altre piccole stanze che hanno bisogno di essere riscaldate in tempi brevi. Per ambienti di 10/15 mq, è sufficiente utilizzare un termoconvettore con una potenza di 1000w. In questo modo i consumi si aggireranno su 1kWh, con un costo di circa 0,22 € all’ora.

Termoventilatore ceramico: consumi

Un capitolo a parte va dedicato ai consumi del termoventilatore ceramico. Avendo una resistenza in ceramica, questo tipo di termoventilatore si raffredda meno velocemente e rimane quindi caldo più a lungo. Per questo motivo un termoventilatore ceramico può essere usato con successo anche a 750w, riducendo di oltre un terzo i consumi rispetto ai dispositivi più potenti e, quindi, abbattendo anche i costi del riscaldamento.

Consumi termoventilatore: guida alla scelta