Il termostato della caldaia è uno strumento fondamentale per il comfort domestico e per la gestione dei consumi. Sapere come funziona e come impostarlo equivale a garantirsi un considerevole risparmio in bolletta. Il termostato caldaia, che negli anni è stato oggetto di un’interessante evoluzione tecnologica, permette di regolare il calore in casa e quello dell’acqua ad uso domestico. Vediamo allora come impostarlo, cosa bisogna fare per sostituirlo e come collegarlo alla caldaia.

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Termostato caldaia: come funziona e come regolarlo per risparmiare in bolletta

Termostato caldaia: come funziona e come regolarlo per risparmiare in bolletta

Il termostato della caldaia è uno strumento fondamentale per il comfort domestico e per la gestione dei consumi. Sapere come funziona e come impostarlo equivale a garantirsi un considerevole risparmio in bolletta. Il termostato caldaia, che negli anni è stato oggetto di un’interessante evoluzione tecnologica, permette di regolare il calore in casa e quello dell’acqua ad uso domestico. Vediamo allora come impostarlo, cosa bisogna fare per sostituirlo e come collegarlo alla caldaia.

Termostato caldaia: funzionamento

Per capire come ottimizzare il riscaldamento regolando il termostato è necessario conoscere il funzionamento di questo strumento. Come accennato in precedenza, il termostato permette di regolare il riscaldamento domestico. Questo strumento, che può essere di tipo manuale o digitale, controlla l’accensione e lo spegnimento della caldaia e gestisce il calore che viene prodotto dall’impianto, in base alla temperatura che si desidera raggiungere.
Servendosi di un termostato è possibile scegliere la temperatura che un determinato ambiente, una stanza o l’intera casa, deve raggiungere. Grazie a questo strumento si può inoltre mantenere costante la diffusione del calore in un dato ambiente. 

Differenza tra termostato manuale e digitale

Il termostato della caldaia può essere manuale o digitale. 

  • Nei termostati tradizionali o meccanici, il funzionamento è delegato a una comune manopola. L’utente agisce quindi su di essa per regolare, manualmente, la temperatura preferita e che intende raggiungere. Volendo riepilogare pro e contro si può dire che un termostato caldaia manuale ha dalla sua tre pregi: costi contenuti, semplicità di utilizzo e funzionamento costante. Di contro, però, non prevede la possibilità di essere programmato. Questo limite ha un forte impatto sui consumi energetici e sui costi delle bollette che ne derivano.
  • Il termostato digitale, o cronotermostato, funziona invece tramite un display touchscreen o mediante pulsanti laterali. La differenza principale consiste nella possibilità di programmare le temperature, ottimizzando così consumi e costi in bolletta. Un cronotermostato permette infatti di programmare accensione e spegnimento della caldaia su base oraria, oltre a impostare due diverse temperature, note come “comfort” e “riduzione”. La prima è quella che si usa nelle ore in cui la casa è abitata. La seconda è quella al di sotto della quale non si intende scendere e, normalmente, si imposta in assenza delle persone o nelle ore notturne. Questa duplice funzione consente di ridurre i tempi di accensione della caldaia. 

Termostato caldaia smart: quali sono i vantaggi?

Il termostato smart per caldaia presenta una serie di vantaggi.

  • Funziona anche con il Wi-Fi.
  • Permette di contenere e ottimizzare i consumi.
  • Garantisce la massima flessibilità nella programmazione, Una volta collegato all’impianto di riscaldamento, il termostato digitale si può accendere o spegnere in orari precisi. Inoltre garantisce questa funzionalità anche soltanto per alcuni ambienti dell’abitazione. 
  • Tutto questo al netto di un investimento iniziale più elevato, che viene però ammortizzato in tempi rapidi con il risparmio in bolletta. Bisogna infatti ricordare che un moderno termostato caldaia wifi è in grado di comunicare con il generatore di calore, in base ai tempi impiegati per scaldare un ambiente.
  • Permette poi di essere controllato da remoto. Ciò significa che se, trovandosi fuori casa, si avverte la necessità di aumentare o abbassare la temperatura domestica, lo si potrà fare. 
  • I termostati smart di ultima generazione dispongono inoltre di comandi vocali: tramite app permettono di modificare la temperatura ovunque ci si trovi, oppure di servirsi dell’assistente vocale. 
  • Gli ultimi modelli, avvalendosi di tecnologie sempre più evolute, permettono perfino di regolare le impostazioni a seconda di altre variabili. Si può scegliere di cambiare la temperatura a seconda dell’umidità percepita o sulla scorta delle previsioni meteo. Grazie alla possibilità di raccogliere ed elaborare queste informazioni, inoltre, sarà possibile stilare un programma che funzionerà in maniera automatica in futuro. Il tutto a beneficio della libertà dei componenti del nucleo familiare e con un occhio di riguardo al risparmio.

Come impostare il termostato della caldaia

Saper regolare il termostato del riscaldamento è importante per la propria salute e per tagliare i consumi. Il risparmio passa attraverso abitudini di consumo consapevoli e volte a puntare sull’efficienza energetica.

Se ci si chiede come impostare il termostato, dunque, la prima risposta che si ottiene è la seguente: in base alle effettive necessità. Per soddisfarle è necessario che la caldaia sia in piena efficienza e che abbia effettuato la manutenzione regolare. Sia quella ordinaria che quella obbligatoria per legge. 

  • La temperatura va impostata intorno ai 20°C. Una temperatura tra i 19 e i 20°C fa sì che si evitino le inutili dispersioni di calore e che si risparmi in maniera considerevole sul gas: fino al 15%. In sintesi, regolando il termostato al minimo la caldaia rende più e meglio rispetto a quanto faccia con un funzionamento al massimo della potenza. 
  • L’optimum, se si può gestire il termostato in autonomia e non si vive in un condominio, è quello di tenere il riscaldamento acceso durante tutta la giornata. Questa soluzione è preferibile rispetto a quella che consiste nello spegnimento della caldaia nelle ore notturne. In questo modo, infatti, il calore si mantiene e viene ridotta la quantità di umidità presente in casa.

Come collegare il termostato alla caldaia

Se si intende collegare un termostato, manuale o digitale che sia, alla caldaia, non basta seguire istruzioni. Così come abbiamo detto per manutenzione e installazione della caldaia, anche questa operazione (che comporta l’utilizzo di cavi elettrici) va eseguita rigorosamente da un tecnico specializzato o da un elettricista. 

Il collegamento del termostato alla caldaia va fatto in assenza di alimentazione elettrica. Il termostato va fissato al muro e collocato nella stanza più fredda presente in casa, al riparo da fonti di calore o correnti d’aria. L’altezza ideale è 1,5 metri da terra. A questo punto occorre collegare l’estremità dei due fili elettrici del cavo ai morsetti. Dalla caldaia vanno invece collegate le altre due estremità del cavo ai morselli contrassegnati dalla dicitura TA (termostato ambiente). A questo punto, alzando la temperatura del termostato intorno ai 30°C, si avverte uno scatto. Questo segnale indica l’avvenuto collegamento elettrico interno. Successivamente bisogna andare verso la caldaia con un tester e verificare che sul display compaia la sigla 000. Infine si può fare la prova al contrario, ovvero abbassando completamente la temperatura del termostato e controllando se sul display appaia 1. 

Termostato caldaia: prezzi

Finora abbiamo enunciato l’importanza di questo strumento per la regolazione della temperatura domestica. Imparando a regolare il termostato, si ottengono benefici economici (risparmio in bolletta) e sul benessere individuale. Dulcis in fundo, parliamo dei prezzi del termostato per caldaia

  • Indicativamente un termostato manuale può avere un costo che va dai 30 ai 60 euro, mentre un cronotermostato digitale può costare anche 130 euro.
  • Un termostato wi-fi può costare dai 150 ai 200 euro.
  • Se si preferisce un termostato smart, invece, il prezzo aumenta ma il comfort si eleva esponenzialmente. Un termostato smart può sfiorare anche i 300 euro.

Parlando di prezzi, bisogna tener conto che, a quello unitario per l’acquisto dell’apparecchio, vanno aggiunti i costi per l’installazione. Il prezzo può mutare, oltre al lavoro da effettuare, anche in ragione della qualità dell’esecuzione e della regione in cui si risiede.

Se, ad esempio, si prende in considerazione l’ipotesi di acquistare un cronotermostato, occorre valutare diversi variabili. Rientrano nel novero il tipo di alimentazione, che dipende dal luogo in cui si intende installare il dispositivo. O, ancora, il cablaggio del luogo in cui andrà installato, se sono o meno presenti tutti i fili richiesti o se bisogna prevedere un ulteriore lavoro.

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