Quando si parla di dispersioni termiche è importante conoscere anche il concetto di trasmittanza termica. Questa grandezza fisica calcola infatti le dispersioni che avvengono attraverso una superficie. Ma qual è l’unità di misura della trasmittanza e come si calcola questa grandezza? Scopriamolo insieme.

ENGIE
scritto da
ENGIE
Redazione ENGIE
  1. Casa Engie >
  2. Magazine >
  3. Trasmittanza termica: cos’è e come si calcola

Trasmittanza termica: cos’è e come si calcola

Trasmittanza termica: cos’è e come si calcola

Quando si parla di dispersioni termiche è importante conoscere anche il concetto di trasmittanza termica. Questa grandezza fisica calcola infatti le dispersioni che avvengono attraverso una superficie. Ma qual è l’unità di misura della trasmittanza e come si calcola questa grandezza? Scopriamolo insieme.

Cos’è la trasmittanza termica

Partiamo da una definizione di trasmittanza. La trasmittanza termica U è il parametro che si usa per calcolare le dispersioni termiche che avvengono attraverso l’involucro di un edificio.

La trasmittanza misura quindi la quantità di calore che in una unità di tempo definita attraversa un elemento della superficie di 1 m2 in presenza di una differenza di temperatura di 1 K tra l'interno e l'esterno.

Per calcolare la trasmittanza termica l’unità di misura utilizzata è il W/m2K.

La trasmittanza è un valore che aumenta al diminuire dello spessore e all’aumentare della conducibilità termica. Gli edifici che hanno una trasmittanza termica molto bassa sono capaci di offrire un elevato isolamento termico. I costruttori sono chiamati a rispettare dei valori limite fissati per legge sia per le strutture opache che per quelle trasparenti.

Come si calcola la trasmittanza termica

La trasmittanza U si lega direttamente alla conduttività ed è l’esatto contrario della resistenza termica. Quest’ultima è infatti la capacità di un materiale di opporsi al passaggio del calore. La conduttività, invece, si calcola dividendo lo spessore dello strato, espresso in metri, per quello della conduttività termica del materiale.

La trasmittanza termica si esprime tramite un coefficiente U che sta a indicare la dispersione di calore in relazione a una data superficie. Il valore è variabile: un coefficiente molto basso indica un valore positivo.

L’unità di misura W/m2K indica i watt, ossia il flusso di energia disperso attraverso un metro quadrato di superficie con una differenza termica pari a un grado Kelvin o centigrado tra l’interno e l’esterno. La formula tiene conto di una trasmissione di calore tra due aeriformi, separati da una lastra piana del materiale in oggetto, per irraggiamento, conducibilità termica interna e convezione.

Quando si calcola la trasmittanza termica di superfici trasparenti, invece, bisogna prendere in considerazione tipo di vetro, di telaio e tipologia di un eventuale distanziatore.

A un minore valore della trasmittanza degli elementi che formano l’involucro edilizio corrisponde un minore flusso di calore che li attraversa. Quando si ha un valore di trasmittanza U molto basso, significa che le dispersioni di calore sono ridotte. Per il calcolo della trasmittanza le norme di riferimento sono la UNI EN ISO 10077-1:2018 e la UNI EN ISO 10077-2:2018.

Trasmittanza termica: cos’è e come si calcola