Quante sono le lampadine in commercio? Questa semplice curiosità offre la sponda per affrontare un argomento molto interessante. Conoscere tutti i tipi di lampadine, infatti, può fare la differenza in termini di risparmio energetico. Dalle caratteristiche delle protagoniste dell’illuminazione domestica, dalla loro efficienza, dalla luce emessa e dal funzionamento dipendono i consumi in bolletta. Vediamo quali sono le tipologie di lampadine presenti in commercio, come distinguerle e quali scegliere per risparmiare. 

Vivere 02 03 2021

Come scegliere la lampadina giusta e risparmiare

Tipi di lampadine

Quante sono le lampadine in commercio? Questa semplice curiosità offre la sponda per affrontare un argomento molto interessante. Conoscere tutti i tipi di lampadine, infatti, può fare la differenza in termini di risparmio energetico. Dalle caratteristiche delle protagoniste dell’illuminazione domestica, dalla loro efficienza, dalla luce emessa e dal funzionamento dipendono i consumi in bolletta. Vediamo quali sono le tipologie di lampadine presenti in commercio, come distinguerle e quali scegliere per risparmiare. 

Lampadine: tipologie in commercio

Le lampadine che si trovano comunemente in vendita si possono distinguere in:

  • Lampadine alogene;
  • Lampadine a risparmio energetico;
  • Neon;
  • Lampade a induzione magnetica;
  • Lampadine a LED.

Anche in questo settore la tecnologia ha compiuto, nel corso degli anni, progressi notevoli. Dal modello scelto dipendono risparmio energetico e attenzione verso l’ambiente.
Esaminiamo tutte le tipologie di lampadine nel dettaglio.

Lampadine a incandescenza

Le lampadine a incandescenza sono quelle più desuete. Producono luce rendendo incandescente un filamento e raggiungono la temperatura di 2700 gradi Kelvin. Si stima che soltanto il 5% dell’energia che le alimenta venga convertito in luce, mentre il resto viene sprecato. Dal 2012 la loro vendita è vietata in favore delle lampadine a risparmio energetico.

Lampadine alogene

Le lampadine alogene sono formate da un filamento di tungsteno sigillato in un involucro trasparente. Insieme al filamento si trovano un gas inerte e una quantità di alogeno (iodio o bromo) che il compito di aumentare durata e luminosità della lampadina.

Le lampadine alogene possono essere di due tipi:

  • A bassissima tensione, da 6 a 24V, che richiedono la presenza di un trasformatore,
  • A tensione di rete, installabili senza l’uso di trasformatori.

Le lampadine alogene garantiscono un buon risparmio energetico ma possono essere utilizzate solo in spazi contenuti. Se si opta per questa soluzione è preferibile affidarsi alle lampade alogene IRC, che dispongono di un riflettore che riconduce parte del calore sul bulbo. Queste sono utili se si ha bisogno immediato di luce, ma hanno elevate emissioni e risultano essere molto fragili

Lampadine a risparmio energetico

Le lampadine a risparmio energetico, o lampadine fluorescenti, sono formate da un tubo di vetro rivestito da uno strato di polveri fluorescenti. All’interno di esso è contenuta una modesta quantità di vapore di mercurio a bassa pressione. Alle estremità del tubo sono collocati due elettrodi che generano, al passaggio della corrente, una scarica che emette radiazioni luminose.

Le lampadine a risparmio energetico sono consigliate per illuminare sia l’interno che l’esterno, disponendo di una lunga durata di vita. Le tonalità di colore restituite le avvicinano alle lampade a incandescenza, ma rispetto a queste ultime garantiscono un risparmio in bolletta considerevole

Neon

La luce che viene emessa dalle lampade fluorescenti tubolari, o neon, deriva dalla polvere fluorescente che riveste la parte interna del tubo. Dalla polvere deriva la resa cromatica. Queste lampade possono essere circolari o lineari, hanno bisogno di un reattore per essere accese e hanno un ciclo di vita molto lungo e una buona efficienza luminosa. Tuttavia tendono a durare molto meno se le operazioni di accensione e spegnimento sono frequenti. 

Lampade a induzione magnetica

Le lampade a induzione magnetica sfruttano il gas presente al loro interno e sono indicate per illuminare ampi spazi. La loro caratteristica principale è l’assenza del passaggio di elettroni al loro interno. Questa particolarità le rende durature, con un ciclo di vita notevolmente lungo e che non risente di cali di luminosità.

Lampadine a LED

Acronimo di Light Emitting Diod, le lampadine a LED permettono di risparmiare fino all’80% rispetto a quelle tradizionali. 

Tra i loro vantaggi si annoverano:

  • Compatibilità con ogni tipo di attacco;
  • Assenza di mercurio;
  • Variazione di colore senza bisogno di filtri;
  • Facilità nelle operazioni di smaltimento;
  • Nessun tempo di avvio;
  • Nessun intervento di manutenzione all’impianto elettrico;
  • Maggiore longevità rispetto alle lampadine tradizionali;
  • Maggiore resistenza;
  • Minore rischio di rottura;
  • Riduzione delle spese in bolletta;
  • Nessuna emissione di raggi infrarossi o ultravioletti, né di gas nocivi per l’ambiente;
  • Smaltimento più semplice rispetto alle lampadine tradizionali.

Quando si sceglie una lampadina, dunque, i parametri da prendere in considerazione non sono soltanto i Lumen, che indicano il flusso luminoso, o i Watt, indicatori di potenza. Oltre alla temperatura di colore espressa in Kelvin e all’indice di resa cromatica, bisogna prestare attenzione a consumi e ambiente. A una spesa maggiore in sede di acquisto, infatti, le lampadine di ultima generazione fanno corrispondere un taglio netto dei costi in bolletta.