Il vaso di espansione della caldaia è un componente fondamentale perché serve ad assicurare la stabilità della pressione nell’impianto. Vediamo come riconoscere il vaso di espansione e scopriamo come funziona, quali sono i possibili problemi in cui può incorrere e com’è possibile prevenirli o risolverli.

ENGIE
scritto da
ENGIE
Redazione
  1. Casa Engie >
  2. Magazine >
  3. Vaso espansione caldaia: come funziona e cosa fare in caso di danni

Vaso espansione caldaia: come funziona e cosa fare in caso di danni

Vaso espansione caldaia: come funziona e cosa fare in caso di danni

Il vaso di espansione della caldaia è un componente fondamentale perché serve ad assicurare la stabilità della pressione nell’impianto. Vediamo come riconoscere il vaso di espansione e scopriamo come funziona, quali sono i possibili problemi in cui può incorrere e com’è possibile prevenirli o risolverli.

Cos’è il vaso di espansione della caldaia e a cosa serve?

Per descrivere cos’è il vaso di espansione della caldaia, bisogna prima comprendere come funziona la caldaia.  

La caldaia è un’apparecchiatura in grado di riscaldare l’acqua attraverso l’energia prodotta dalla combustione. 

L’aumento della temperatura comporta un aumento di volume dell’acqua, che all’interno di un impianto chiuso determina un aumento di pressione, verificabile attraverso il manometro della caldaia.

Tipologie di vasi di espansione della caldaia

Esistono due tipi di vasi di espansione: aperto e chiuso. 

  1. Vaso di espansione aperto 
    Il vaso di espansione aperto è un contenitore posto nel punto più alto dell’impianto al contatto con la pressione atmosferica. Il volume del contenitore, appositamente calcolato in base alla quantità d’acqua di esercizio, serve a compensare l’aumento di volume dell’acqua a seguito dell’aumento della temperatura. In questi casi, la pressione dell’impianto è data dall’altezza di posizionamento del vaso stesso. 
     
  2. Vaso di espansione chiuso 
    Il vaso di espansione chiuso può essere paragonato ad un palloncino posto all’interno di un contenitore chiuso. In questo modo, la struttura presenta due camere con un volume variabile. 
    La parte in metallo è una camera che contiene una membrana nella quale è presente aria o altro gas comprimibile. La membrana si comprime a contatto con l’acqua quando la stessa, all’aumentare della temperatura, aumenta il proprio volume e di conseguenza la pressione dell’impianto. La membrana è come una camera d’aria, collegata ad una valvola attraverso la quale può essere caricata o scaricata d’aria. Infatti, può accadere che nel tempo possa diminuire l’aria contenuta al suo interno, che può essere ripristinata in fase di manutenzione. Questo tipo di vaso può essere posizionato in qualunque punto dell’impianto di riscaldamento, facendo attenzione che lavori sempre a contatto con l’acqua primaria durante tutte le fasi di funzionamento.  

La maggior parte degli impianti monta un vaso di espansione chiuso.  

Il vaso di espansione in genere è di colore rosso o grigio e può essere di varie dimensioni, in funzione della quantità d’acqua contenuta nell’impianto o della tipologia d’impianto servito, riscaldamento o sanitario. 

Lo scopo è quello di evitare che l’aumento della pressione attivi la valvola di sicurezza di scarico dell’acqua, posta nella parte inferiore della caldaia, che ha il compito di diminuire la pressione interna dell’impianto, evitando danni a tubature e altri componenti, nel caso di un mal funzionamento del vaso di espansione. 

In assenza di questo dispositivo, l’impianto di riscaldamento con caldaia di una casa potrebbero subire danni alle componenti a causa degli sbalzi di pressione ogni volta che vengono avviati i riscaldamenti o viene aperto un semplice rubinetto dell’acqua calda. 

Possibili problemi o danni al vaso di espansione della caldaia 

Il vaso di espansione chiuso della caldaia può subire dei danni o riscontrare dei problemi di funzionamento. Di seguito riportiamo le principali cause di malfunzionamento:  

  • Membrana rotta:  
    la membrana perde tutta l’aria per lasciare posto all’acqua dell’impianto, la quale non potendo comprimersi non riesce a compensare l’aumento di volume della stessa, attivando la valvola di sicurezza di scarico. In questo caso non resta che sostituire il vaso di espansione grazie al supporto di un tecnico specializzato per la manutenzione della caldaia.  
     
  • Membrana sgonfia:  
    la camera d’aria posta all’interno del vaso non riesce a contrastare efficacemente l’aumento della pressione dell’acqua, rischiando l’apertura della valvola di sicurezza. La quantità d’aria posta all’interno della membrana può essere ripristinata in fase di manutenzione. 

Come capire se ci sono danni e come prevenirli? 

Per prevenire problemi alla caldaia, bisogna monitorare attraverso il manometro la pressione dell’acqua.  

È possibile regolare la pressione dell’acqua utilizzando la valvola o chiave di carico o semplicemente dal rubinetto della caldaia che, in genere, è posizionato nella parte inferiore della caldaia. L’operazione di ricarico impianto deve essere fatta a freddo. Altrimenti la lettura del manometro non sarà ideale per ripristinare la pressione corretta dell’impianto, 1 o1,5 bar. 

Danni al vaso di espansione: manutenzione e prevenzione 

Nel caso di un malfunzionamento, è sempre consigliabile affidare i servizi di manutenzione della caldaia a dei tecnici specializzati, per evitare di provocare ulteriori danni.

Il prezzo per un vaso di espansione della caldaia varia a seconda delle dimensioni e tipologia, a cui vanno aggiunti i costi di manodopera e di uscita.  

Tali costi, tuttavia, possono essere coperti dalla sottoscrizione di un piano di manutenzione con l’azienda che si è occupata della fornitura e del montaggio della caldaia. 
ENGIE, ad esempio, propone 4 diversi piani di manutenzione con garanzie crescenti:  

  1. Comfort Base, che garantisce la manutenzione ordinaria; 
  2. Comfort Plus, che alla manutenzione ordinaria aggiunge anche 2 interventi di manutenzione straordinaria annui; 
  3. Manutenzione Check: che aggiunge alle garanzie precedenti anche il servizio di monitoraggio Boilercheck 
  4. Comfort Maxi, che comprende anche ricambi gratuiti fino ad un importo massimo di 500€. Questo piano diventa ancora più conveniente se la sottoscrizione dell’offerta avviene entro 30 giorni dall’accensione di una nuova Caldaia PESO ZERO. 

Nella maggior parte dei casi, i danni al vaso di espansione possono essere evitati, effettuando una regolare manutenzione della caldaia (almeno una volta l’anno). 
In questo modo si ha la certezza che ogni componente funzioni correttamente e si possano individuare tempestivamente le parti soggette ad usura, evitando così danni più gravi. 

La manutenzione regolare, comunque, non è l’unico modo per prevenire i danni.  
ENGIE, ad esempio, offre anche un servizio di monitoraggio da remoto del corretto funzionamento della caldaia, denominato Boilercheck, incluso nell’offerta caldaia.  
Grazie ad un termostato di ultima generazione, il servizio di monitoraggio Boilercheck sfrutta la connessione Wi-Fi per controllare in tempo reale il funzionamento della caldaia e offrire una pronta assistenza in caso di anomalie.

Vuoi saperne di più sulla manutenzione per la Caldaia?

Vaso espansione caldaia: come funziona e cosa fare in caso di danni