Tra le tipologie di impianti di riscaldamento più diffusi nelle abitazioni ci sono le stufe a pellet. Questo genere di impianti, così come le caldaie a condensazione, aiutano a ridurre l’inquinamento e limitano i costi energetici per riscaldare la propria casa. Ma come scegliere il pellet migliore per ottenere la massima resa della propria stufa? In questo articolo facciamo una panoramica dettagliata su tipologie e caratteristiche da osservare nella scelta del pellet!

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Sai come scegliere il pellet? Ecco caratteristiche e certificazioni da conoscere!

Sai come scegliere il pellet? Ecco caratteristiche e certificazioni da conoscere!

Tra le tipologie di impianti di riscaldamento più diffusi nelle abitazioni ci sono le stufe a pellet. Questo genere di impianti, così come le caldaie a condensazione, aiutano a ridurre l’inquinamento e limitano i costi energetici per riscaldare la propria casa. Ma come scegliere il pellet migliore per ottenere la massima resa della propria stufa? In questo articolo facciamo una panoramica dettagliata su tipologie e caratteristiche da osservare nella scelta del pellet!

Cos’è il pellet e come viene prodotto

Insieme alla caldaia a condensazione, la stufa a pellet è tra i sistemi di riscaldamento più moderni che si possono installare in casa. Si tratta di un apparecchio, simile ad una stufa a legna, che utilizza come combustibile solido il pellet. 

A questo punto è lecito domandarsi cos'è il pellet e, soprattutto, come viene prodotto.
Il pellet non è nient’altro che una versione compressa della segatura. Ciò significa che gli scarti della lavorazione del legno, che una volta venivano buttati, in questo caso vengono riutilizzati.  

Ma come si produce il pellet? Una volta raccolta, la segatura viene ripulita dalle impurità e lasciata essiccare. Successivamente viene compressa e fatta passare attraverso dei piccoli fori dai 6 agli 8 mm. Il legno viene così macinato e raggiunge una temperatura talmente alta da originare lignina, un collante naturale che tiene insieme la segatura. Una volta raffreddato, il pellet viene confezionato e messo in vendita.

Quali sono le tipologie di pellet?

Quando ci si trova a dover acquistare il pellet, è bene saper che non esiste una sola tipologia, e la scelta della qualità migliore è fondamentale per ottenere la massima resa della propria stufa. 

Attualmente è possibile scegliere tra diversi tipi di pellet, che differiscono in base al tipo di legno dal quale vengono ricavati. E proprio dal tipo di legno di origine acquisiscono specifiche peculiarità, che conviene conoscere.  

Vediamo le principali tipologie

  • Pellet di faggio: si tratta di un pellet di altissima qualità, meno costoso di quello di abete e con un’ottima resa. Infatti, riscalda subito, grazie alla sua notevole potenza calorifica, ma consuma anche più velocemente e produce più cenere e residui. 
  • Pellet di abete: bianco o rosso che sia, il pellet di abete è la tipologia più ricercata e apprezzata nel nostro Paese. Di ottima qualità, riscalda bene bruciando più lentamente del pellet di faggio e sporcando di meno. 
  • Pellet di faggio e abete: il pellet misto di faggio e abete punta a combinare le qualità delle due tipologie di legno più pregiate: la maggiore durata del pellet di abete e il potere calorifero del pellet di faggio. 
  • Pellet di conifere: si tratta di un pellet ricavato da un residuo misto di diverse tipologie di alberi di conifere (come pino, sequoie, abete e larice), di cui solitamente non viene specificata la composizione esatta. Rappresenta un ottimo compromesso qualità-prezzo. 
  • Pellet di castagno: il pellet di castagno è molto apprezzato per la sua capacità di riscaldare molto producendo poca cenere e residui. Rispetto ad altre tipologie, però, è più costoso e meno diffuso. 
  • Pellet misto: si tratta di un tipo di pellet composto, in proporzioni variabili (e quasi sempre non precisate dal produttore), da segatura proveniente da tutte le tipologie di legno sin qui elencate. Ha una resa minore rispetto a quello ricavato da un solo legno 

Quali sono le caratteristiche del pellet migliore?

Per sapere come scegliere il pellet, è importante tenere a mente delle caratteristiche necessarie a capire se si tratta di un prodotto buono o meno.

Se si desidera ottenere la massima resa dalla propria stufa, è importante che il pellet rispetti una serie di requisiti

  • Abbia un poter calorifico tra 4,5 – 5 Kcal/Kg 
  • Produca poca cenere, evitando l’effetto “braciere”  
  • Abbia un tasso di umidità inferiore al 10%, poiché più sarà umido e meno riscalderà

Quali sono le certificazioni del pellet?

Un altro aspetto importante nella scelta del pellet migliore, sono le certificazioni di qualità

La certificazione più importante in Italia è quella europea chiamata ENplus, basata sulla norma EN 14961-2. Questa certificazione, che segue tutta la filiera del pellet (provenienza del legno, produzione, stoccaggio, trasporto e distribuzione finale), si esprime in tre classi indicanti la qualità:

  • A1 per il pellet più pregiato
  • A2 per quello di seconda scelta
  • B per quello di qualità inferiore.

Altre certificazioni importanti da conoscere nel panorama internazionale sono: 

  • ONORM M 7135 (Austria) 
  • DIN 51731 e DIN plus (Germania) 
  • The British BioGen Code of Practice for biofuel (Gran Bretagna) 
  • Standard Regulations & Standards for Pellets in the US: The PFI (USA) 
  • SN 166000 (Svizzera) 
  • SS 187120 (Svezia) 

Ora che sai tutto su come scegliere il pellet migliore, non ti resta che seguire questi consigli.

Se invece ti stai informando per scegliere il tipo di riscaldamento più adatto alla tua casa, ti consigliamo di consultare la nostra guida alla scelta dell’impianto di riscaldamento domestico.

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