Introdotto tramite il Decreto n. 34/2020, convertito nella Legge n. 77/2020, il Superbonus 110% rappresenta un incentivo prezioso per chi deve effettuare lavori edilizi. Lo sconto fiscale del 110% è garantito in particolare per due diverse tipologie di interventi: interventi edilizi per il miglioramento energetico degli edifici già esistenti (Ecobonus) ed interventi per la messa in sicurezza dal rischio sismico (Sismabonus). Vediamo in questo articolo cos’è il Superbonus 110%, a chi spetta, come farne richiesta ed entro quali termini.

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Superbonus 110%: cos’è e a chi spetta

Superbonus 110%: cos’è e a chi spetta

Introdotto tramite il Decreto n. 34/2020, convertito nella Legge n. 77/2020, il Superbonus 110% rappresenta un incentivo prezioso per chi deve effettuare lavori edilizi. Lo sconto fiscale del 110% è garantito in particolare per due diverse tipologie di interventi: interventi edilizi per il miglioramento energetico degli edifici già esistenti (Ecobonus) ed interventi per la messa in sicurezza dal rischio sismico (Sismabonus). Vediamo in questo articolo cos’è il Superbonus 110%, a chi spetta, come farne richiesta ed entro quali termini.

Cos’è il Superbonus 110%

Il Superbonus 110% è una detrazione fiscale che riguarda due macrocategorie di interventi edilizi. Rientrano sotto questo ombrello gli interventi per la riqualificazione energetica e per la riduzione del rischio sismico. Nel primo caso si parla di Ecobonus 110%, nel secondo di Sismabonus 110%
Inserito nel cosiddetto Decreto Rilancio, il Superbonus è stato modificato dal DL 14 agosto 2020 n. 104, convertito nella Legge n. 126 del 13 ottobre 2020, e ancora dalla legge 30 dicembre 2020 n. 178, nota come Legge di Bilancio 2021. A partire dal 19 gennaio 2021 è online il sito dedicato al Superbonus 110% dove si possono richiedere tutte le informazioni su requisiti e modalità per l’ottenimento della detrazione. 

Come funziona il Superbonus 110

L’incentivo consiste in una detrazione del 110% che si applica sulle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico o di adeguamento sismico. L’aliquota di detrazione è relativa alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022.
Gli interventi devono riguardare:

Il Superbonus spetta dunque in caso di interventi di:

  • isolamento termico e sugli involucri, come il cosiddetto cappotto termico o la coibentazione.
  • Inoltre, spetta in caso di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale su parti comuni.
  • O ancora in caso di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale su edifici unifamiliari o su unità immobiliari di edifici plurifamiliari indipendenti. 

Per le spese sostenute per lavori condominiali o realizzati su parti comuni di edifici da due a quattro unità immobiliari vengono concessi sei mesi di tempo ulteriori, ovvero fino al 31 dicembre 2022. In questo caso la condizione da soddisfare è il possesso da parte di un unico proprietario o la comproprietà di più persone fisiche se alla data del 30 giugno 2022 è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo. 

Tra gli altri interventi che rientrano nel Superbonus 110% ci sono anche le spese sostenute per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Rientrano in questa casistica gli interventi di efficientamento energetico, l’installazione di impianti solari fotovoltaici, le infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici e gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche.

Gli interventi che rientrano nel Superbonus 110

Entrando ancora più nello specifico, gli interventi che rientrano nel Superbonus 110 si distinguono in trainanti e trainati

Gli interventi trainati usufruiscono della maxi-detrazione soltanto se realizzati contestualmente a uno di questi interventi trainanti:

  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti con sistemi centralizzati, come pompe di calore e a condensazione,
  • Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinati su più del 25% della superficie lorda dell’edificio,
  • Interventi sugli immobili unifamiliari o su unità indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari, per sostituire gli impianti di climatizzazione esistenti con impianti alternativi.

Gli interventi trainati (di riqualificazione energetica) sono:

  • Installazione di impianti per la ricarica di veicoli elettrici,
  • Sostituzione degli infissi e installazione di schermature solari,
  • Installazione di micro-generatori per la fornitura di energia,
  • Demolizione e ricostruzione di un immobile, a condizione che i lavori assicurino un miglioramento delle prestazioni energetiche.

Sono considerati interventi trainanti per il Superbonus anche quelli antisismici generici, quelli cioè volti a ridurre il rischio sismico di una o due classi e quelli di demolizione e ricostruzione di edifici effettuati da imprese edilizie e rivenduti entro 18 mesi.

Superbonus 110%: a chi spetta

Il Superbonus 110% si applica a interventi di ristrutturazione effettuati dalle seguenti categorie:

  • Condomini.
  • Iacp, ovvero istituti autonomi case popolari denominati, o altri enti che rispondano ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”. Per loro l’agevolazione riguarda le spese sostenute entro il 30/6/2023 se alla data del 31/12/2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo.
  • Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento.
  • Persone fisiche proprietarie o comproprietarie di edifici costituiti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate.
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche. In questo caso limitatamente ai lavori destinati agli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.
  • Onlus.
  • Associazioni di volontariato.
  • Associazioni di promozione sociale.

Superbonus 110%: vantaggi

Chi beneficia del Superbonus 110% può scegliere di:

  • Usare direttamente la detrazione pagando meno tasse e recuperando in cinque anni più di quanto speso.
  • Cedere il credito d’imposta a terzi: in questo modo può ottenere subito la liquidità necessaria per sostenere i lavori. Il credito può essere ceduto in favore di fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi; altri soggetti (persone fisiche, società ed enti), istituti di credito e intermediari finanziari. Chi riceve il credito dispone, a sua volta, della facoltà di cessione.
  • Esercitare l’opzione dello sconto in fattura, effettuando subito i lavori senza spese.

La detrazione è da ripartire in cinque quote annuali di pari importo. Per le spese sostenute nel 2022, invece, in quattro quote annuali, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. 

Superbonus 110%: limiti ed esclusioni

La detrazione per gli interventi di isolamento termico si calcola su un ammontare non superiore a:

  • 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano indipendenti e con più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio se composto da più di otto unità immobiliari. 

Per quanto riguarda gli interventi appartenenti al Sismabonus, la detrazione si calcola su un ammontare complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. In questo caso il limite di spesa riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze. Sono escluse dall’incentivo Superbonus 110% le categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Si tratta delle abitazioni di tipo signorile, delle abitazioni in ville e di castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici per le unità immobiliari non aperte al pubblico. 

Superbonus 110%: cos’è e a chi spetta