Gli interventi di miglioramento sismico che portano ad un avanzamento della classe di rischio possono godere di detrazioni fiscali fino all’85%. Scopriamo in questa guida tutto quello che c’è da sapere sul Sismabonus.

ENGIE
scritto da
ENGIE
Redazione
  1. Casa Engie >
  2. Magazine >
  3. Guida al Sismabonus: detrazioni fino all’85%

Guida al Sismabonus: detrazioni fino all’85%

Guida al Sismabonus: detrazioni fino all’85%

Gli interventi di miglioramento sismico che portano ad un avanzamento della classe di rischio possono godere di detrazioni fiscali fino all’85%. Scopriamo in questa guida tutto quello che c’è da sapere sul Sismabonus.

Cos’è il Sismabonus e cosa prevede

Il Sismabonus è stato introdotto come potenziamento del Bonus Ristrutturazioni già esistente, contenuto nel Testo Unico delle imposte sui redditi, che incentivava interventi strutturali sugli edifici, indipendentemente dal loro miglioramento dal punto di vista sismico. 

In riferimento agli interventi di tipo antisismico il decreto legge n. 63/2013 ha introdotto il sisma bonus con la possibilità di usufruire di detrazioni differenti a seconda della zona sismica e della tipologia dell’immobile. Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, la percentuale di detrazione può arrivare fino all’85%.

Il sisma bonus è quindi un’agevolazione fiscale che viene applicata per gli interventi antisismici realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli adibiti ad attività produttive, commerciali e non. Gli interventi devono attuarsi su edifici ubicati in zone sismiche ad alta pericolosità, come le zone 1 e 2, e nella zona 3.

Tra le spese detraibili rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili. La detrazione, ossia il sismabonus 2021, si calcola su un importo massimo di 96.000 euro, ripartito in 5 quote annuali. Se gli interventi vengono conclusi per almeno il 60% entro giugno 2022, rientrano nel superbonus e la quota sale al 110%.

Estensioni della detrazione

La detrazione prevista per gli interventi antisismici può essere applicata anche alle spese di manutenzione ordinaria (come la tinteggiatura per esempio) e straordinaria, necessarie al completamento dell’opera.

Riduzione rischio sismico

Si può usufruire di una maggiore detrazione quando dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico, che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore. A questo proposito, chi si occupa del progetto, deve rilevare con precisione la classe di rischio dell’edificio prima di effettuare i lavori, oltre a stabilire anche quella conseguibile dopo l’opera di intervento.

Demolizione e ricostruzione di edifici

Gli interventi che consistono nella demolizione e ricostruzione di edifici usufruiscono delle detrazioni previste per gli interventi antisismici solo nel caso in cui essi rispettino tutte le condizioni stabilite dalla norma agevolativa. Quindi l’agevolazione fiscale scatta solo se si procede ad effettuare un intervento di conservazione del patrimonio edilizio esistente.

Come funziona il Sismabonus

Per richiedere il Sismabonus occorre indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile. Qualora i lavori venissero fatti eseguire dal detentore, servirà indicare anche il contratto di locazione, per esempio, e altri dati  necessari per la verifica della detrazione.

Per ottenere la detrazione i pagamenti devono essere inoltrati tramite bonifico “dedicato”, bancario o postale (anche “on line”), da cui si evinca chiaramente:

  • la causale del versamento,
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione,
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

A chi spettano le detrazioni

Sono nella condizione di usufruire del Sismabonus tutti i contribuenti IRPEF residenti o meno in Italia. L’agevolazione spetta ai proprietari degli immobili, ma anche ai titolari di diritti di godimento sugli immobili oggetto di interventi antisismici; a cui si aggiungono i soggetti passivi Ires.

In caso di lavori che si effettuano su edifici condominiali, nelle parti comuni, il beneficio è da riferirsi all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio. Questo vuol dire che la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della sua quota parte.

Guida al Sismabonus: detrazioni fino all’85%