La cessione del credito è un accordo grazie al quale un creditore trasferisce un diritto di credito ad un soggetto terzo. Quest’ultimo acquisisce così il diritto di riscuotere il debito. Nell’ambito delle ristrutturazioni coperte da bonus, la cessione del credito d’imposta rappresenta una valida alternativa alle detrazioni fiscali. Ne parliamo in questo articolo.

Abitare 04 05 2021

Cos’è la cessione del credito per ristrutturazioni

Cessione del credito per ristrutturazioni

La cessione del credito è un accordo grazie al quale un creditore trasferisce un diritto di credito ad un soggetto terzo. Quest’ultimo acquisisce così il diritto di riscuotere il debito. Nell’ambito delle ristrutturazioni coperte da bonus, la cessione del credito d’imposta rappresenta una valida alternativa alle detrazioni fiscali. Ne parliamo in questo articolo.

Incentivi fiscali 2021 per gli interventi di riqualificazione energetica

Il Decreto Rilancio 34/2020 ha introdotto numerosi bonus che consentono di beneficiare di detrazioni fiscali in caso di spese di riqualificazione energetica degli edifici, interventi di efficientamento energetico e antisismici. I bonus sono dedicati a privati cittadini e condomini. 

Grazie all’articolo 119 del Decreto Rilancio (D.L. 34/2020), è stato effettuato un innalzamento dell’aliquota di detrazione sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 per interventi destinati alla riqualificazione energetica. Le aliquote in vigore con l’Ecobonus, Superecobonus e Sismabonus, variano dal 50 al 110%.
Il committente ha quindi diritto a una detrazione fiscale. Ma questo non è di certo l’unico modo per godere degli incentivi fiscali.

Le alternative alle detrazioni fiscali previste per legge

Per le spese sostenute nel 2020 e 2021 coperte dai predetti bonus, l'art. 121 comma 1 del decreto Rilancio prevede tre diverse opzioni:

  • la comunicazione attraverso il modello 730 delle spese sostenute per ottenere un rimborso in quote, ripartite in parti uguali e spalmate in 10 anni;
  • lo sconto in fattura corrisposto dal fornitore che, a sua volta, recupera le somme maturando un credito di imposta; 
  • la cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Cos’è la cessione del credito d’imposta

La cessione del credito d’imposta è la possibilità che lo Stato offre al contribuente di rinunciare all’utilizzo diretto della detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi e di optare, in alternativa, per la cessione del relativo credito d'imposta (di pari ammontare) ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari. 

Per fare un esempio pratico: se il contribuente, per un intervento di riqualificazione energetica della propria abitazione e beneficiando dell’ecobonus, deve recuperare dal fisco 10.000 euro, potrà pagare l’impresa cedendo quel credito di 10.000 euro d’imposta che il fisco gli avrebbe rimborsato in 5/10 anni. In questo modo il contribuente potrà avere subito la disponibilità per far partire i lavori e non dovrà attendere il rimborso dal fisco in 5/10 anni.

Come cedere il credito d’imposta per i lavori di ristrutturazione

Per i beneficiari è possibile cedere i crediti d’imposta riferiti al completamento dei lavori di ristrutturazione e incassare il corrispettivo della cessione del bonus fiscale alle condizioni previste dal contratto con banche e altri enti finanziari.

In presenza di interventi che beneficiano di un credito d'imposta, infatti, i privati e i condomini possono utilizzare la cessione del credito d’imposta con le seguenti modalità:

  • cedere il credito di imposta all’istituto di credito e ottenere la liquidazione del corrispettivo contrattuale sul conto corrente senza dover attendere il recupero delle detrazioni fiscali tramite le quote annuali previste dalla normativa;
  • cedere il credito di imposta all’Istituto di credito e ottenere un finanziamento tramite l’apertura di una linea di credito, per sostenere le spese degli interventi, dall’avvio dei lavori. In questo caso le somme derivanti dalla cessione del credito fiscale dovranno essere utilizzate per rimborsare il finanziamento.

Su quali lavori si può cedere il credito d’imposta

Si può optare per la cessione del credito a banche o istituti di credito se, dal primo gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2021, il contribuente ha sostenuto spese per interventi di:

  • ristrutturazione edilizia (detrazione pari al 50%)
  • riqualificazione energetica (ecobonus, sismabonus: detrazione dal 50 al 75%)
  • recupero o restauro delle facciate degli edifici (bonus facciate, detrazione al 90%).
  • installazione di impianti fotovoltaici (detrazione fino al 65%)
  • installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici (detrazione fino al 110%)
  • interventi sostenuti da agevolazioni Superbonus al 110%. In questo caso si possono cedere le spese sostenute a partire dal primo luglio 2020 e fino al 2022.