La cessione del credito è un accordo grazie al quale un creditore trasferisce un diritto di credito ad un soggetto terzo. Quest’ultimo acquisisce così il diritto di riscuotere il debito. Nell’ambito delle ristrutturazioni coperte da bonus, la cessione del credito d’imposta rappresenta una valida alternativa alle detrazioni fiscali. Ne parliamo in questo articolo, con un focus sulle novità introdotte dal 2022 con il Decreto Anti-frode.

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Cessione del credito per ristrutturazioni: cosa cambia dal 2022 con il decreto anti-frode

Cessione del credito per ristrutturazioni: cosa cambia dal 2022 con il decreto anti-frode

La cessione del credito è un accordo grazie al quale un creditore trasferisce un diritto di credito ad un soggetto terzo. Quest’ultimo acquisisce così il diritto di riscuotere il debito. Nell’ambito delle ristrutturazioni coperte da bonus, la cessione del credito d’imposta rappresenta una valida alternativa alle detrazioni fiscali. Ne parliamo in questo articolo, con un focus sulle novità introdotte dal 2022 con il Decreto Anti-frode.

Incentivi fiscali 2022 per gli interventi di riqualificazione energetica

Grazie all’articolo 119 del Decreto Rilancio (D.L. 34/2020), lo scorso anno è stato effettuato un innalzamento dell’aliquota di detrazione sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 per interventi destinati alla riqualificazione energetica. Le aliquote in vigore con l’Ecobonus, Superecobonus e Sismabonus, variano dal 50 al 110%.

Seppure con alcune novità, la Legge di Bilancio 2022 ha prorogato anche per i prossimi anni la possibilità di beneficiare di detrazioni fiscali in caso di spese di riqualificazione energetica degli edifici, interventi di efficientamento energetico e antisismici. I bonus sono dedicati a privati cittadini e condomini

Il committente ha quindi diritto a una detrazione fiscale. Ma questo non è di certo l’unico modo per godere degli incentivi fiscali. Vediamoli tutti. 

Le alternative alle detrazioni fiscali previste per legge

Per le spese coperte dai predetti bonus, anche per il 2022 sono previste tre diverse opzioni per godere degli incentivi fiscali: 

  • la comunicazione attraverso il modello 730 delle spese sostenute per ottenere un rimborso in quote, ripartite in parti uguali e spalmate in 10 anni; 
  • lo sconto in fattura corrisposto dal fornitore che, a sua volta, recupera le somme maturando un credito di imposta;  
  • la cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari. 

Cos’è la cessione del credito d’imposta

La cessione del credito d’imposta è la possibilità che lo Stato offre al contribuente di rinunciare all’utilizzo diretto della detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi e di optare, in alternativa, per la cessione del relativo credito d'imposta (di pari ammontare) ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari. 

Per fare un esempio pratico: se il contribuente, per un intervento di riqualificazione energetica della propria abitazione e beneficiando dell’ecobonus, deve recuperare dal fisco 10.000 euro, potrà pagare l’impresa cedendo quel credito di 10.000 euro d’imposta che il fisco gli avrebbe rimborsato in 5/10 anni. In questo modo il contribuente potrà avere subito la disponibilità per far partire i lavori e non dovrà attendere il rimborso dal fisco.

Come cedere il credito d’imposta per i lavori di ristrutturazione

Anche dopo le modifiche introdotte nel 2022, i beneficiari degli incentivi fiscali possono cedere i crediti d’imposta riferiti al completamento dei lavori di ristrutturazione e incassare il corrispettivo della cessione del bonus fiscale alle condizioni previste dal contratto con banche e altri enti finanziari. 

In presenza di interventi che beneficiano di un credito d'imposta, infatti, i privati e i condomini possono utilizzare la cessione del credito d’imposta con le seguenti modalità: 

  • cedere il credito di imposta all’istituto di credito e ottenere la liquidazione del corrispettivo contrattuale sul conto corrente senza dover attendere il recupero delle detrazioni fiscali tramite le quote annuali previste dalla normativa; 
  • cedere il credito di imposta all’Istituto di credito e ottenere un finanziamento tramite l’apertura di una linea di credito, per sostenere le spese degli interventi, dall’avvio dei lavori. In questo caso le somme derivanti dalla cessione del credito fiscale dovranno essere utilizzate per rimborsare il finanziamento. 

Cessione del credito 2022: come funziona dopo il Decreto Anti-frode

L’Agenzia delle Entrate ha spiegato come funziona la cessione del credito dal 2022 alla luce degli aggiornamenti introdotti dal Decreto “Anti-frode” (DL 157/2021): sia per cedere il credito che per ricevere uno sconto in fattura, è necessario ottenere il visto di conformità e l’asseverazione della congruità delle spese.  

  • Il visto di conformità attesta la presenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione e può essere rilasciato da un CAF o da un professionista abilitato (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro ed esperti iscritti alle Camere di Commercio).  
  • Un tecnico abilitato deve inoltre asseverare la congruità dei prezzi in riferimento ai prezziari individuati dal Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) e i valori massimi stabiliti dal Ministero della transizione ecologica per ogni tipologia di intervento.  

Su quali lavori si può cedere il credito d’imposta

Si può optare per la cessione del credito a banche o istituti di credito se il contribuente ha sostenuto spese per interventi di:

  • ristrutturazione edilizia (detrazione pari al 50%) 
  • manutenzione straordinaria e ordinaria (per i condomini, detrazioni pari al 50%) 
  • riqualificazione energetica (ecobonus, sismabonus: detrazione dal 50 al 75%) 
  • recupero o restauro delle facciate degli edifici (bonus facciate, detrazione al 90%). 
  • installazione di impianti fotovoltaici (detrazione fino al 65%) 
  • installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici (detrazione fino al 110%) 
  • interventi sostenuti da agevolazioni Superbonus al 110%. 

Quando scade la cessione del credito 2022?

Con la legge di Bilancio 2022 l’incentivo è stato esteso fino al 21 dicembre 2024.

Ma entro quando è possibile comunicare la cessione del credito in seguito ai lavori svolti?  

La comunicazione della cessione del credito va fatta tassativamente entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione ceduta, tramite comunicazione telematica all’Agenzia delle entrate. Per chiedere la cessione del credito di spese sostenute nel 2022, bisognerà quindi inviare la comunicazione entro il 16 marzo 2023.

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