Gli appartamenti che si trovano in condominio molto spesso sono dotati di impianto termico centralizzato. Ma cos’è esattamente? Come funziona? Scopriamo tutto ciò che c’è da sapere sul riscaldamento centralizzato.

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Riscaldamento centralizzato: cos’è e come funziona

Riscaldamento centralizzato: cos’è e come funziona

Gli appartamenti che si trovano in condominio molto spesso sono dotati di impianto termico centralizzato. Ma cos’è esattamente? Come funziona? Scopriamo tutto ciò che c’è da sapere sul riscaldamento centralizzato.

Cosa si intende per riscaldamento centralizzato?

Il riscaldamento centralizzato è una tipologia di impianto termico molto diffusa in diversi condomini italiani. Questa tipo impianto è caratterizzato dalla presenza di una caldaia centrale comune condivisa tra più appartamenti. Un vantaggio energetico sicuramente non indifferente, rispetto alla caldaia autonoma presente nei singoli appartamenti.

Come funziona il riscaldamento centralizzato?

Per migliorare la gestione delle spese e dei consumi, nei condomini con riscaldamento centralizzato è previsto l’obbligo di installazione di  in ogni appartamento, per una miglioria della gestione delle spese. Non vi è una quota fissa per il riscaldamento condominiale, infatti, i costi vengono ripartiti grazie all’installazione di valvole termostatiche in ogni appartamento.

I costi del riscaldamento condominiale vengono così suddivisi:   

  • costo fisso indipendente, per la manutenzione periodica o straordinaria 
  • costo variabile volontario, che dipende dal consumo effettivo registrato dalle valvole del singolo condomino 

Questa modalità di conteggio consente ad ogni condomino di pagare la propria quota in base al consumo effettivo. 

Differenza tra impianto centralizzato e autonomo

La differenza principale tra un impianto autonomo e un impianto di riscaldamento centralizzato sta nella libertà di consumo. Il riscaldamento condominiale prevede delle restrizioni e delle regole ben precise da seguire, per cui non è possibile gestirlo in autonomia. Una regola, per esempio, sono gli orari di accensione e spegnimento dei termosifoni, che sono uguali per tutti i condomini. 

Le regole e gli orari del riscaldamento centralizzato

Le regole del riscaldamento centralizzato vengono decise a livello nazionale, riguardano le data di inizio e fine accensione e gli orari di funzionamento giornalieri. Naturalmente queste regole non sono uguali per tutto il Paese, ma seguono dei criteri basati su: 

  1. Temperature medie 
  2. Eventuali criticità della zona 
  3. Condizioni atmosferiche  

Per maggiore chiarezza è stata istituita la legge n. 10 del 09/01/1991 che suddivide l’Italia in sei zone climatiche, seguendo una categorizzazione alfabetica:  

  • Le zone più calde sono la A, la B e la C, riguardanti le zone meridionali dell’Italia.  Qui il riscaldamento centralizzato viene azionato a dicembre nelle zone A e B, a partire da novembre nella zona C. 
  • Le zone D e E riguardano i comuni dell’Italia centrale e settentrionale. L’accensione è prevista dal 1° novembre o dal 15 ottobre. 
  • La zona F riguarda esclusivamente la zona di Belluno, Cuneo e Trento dove non sono previste limitazioni 

Riscaldamento centralizzato: è possibile distaccarsi?

Grazie alla legge 220 del 2012 oggi è possibile distaccarsi dal riscaldamento centrale per poter passare ad un impianto di riscaldamento autonomo.  

Tuttavia questa scelta è possibile solo se il resto del condominio è d’accordo. In caso di disaccordo, è possibile richiedere una perizia per valutare la gravità dei problemi che comporterebbe il distacco. Nel caso il perito dimostrasse l’assenza di reali conseguenze, si potrà procedere con il distacco senza problemi. 

Ora che sai tutto sul riscaldamento centralizzato e come funziona, potrai scegliere la soluzione perfetta per te.  

Stai valutando l’impianto autonomo?

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