Per futuro sostenibile è fondamentale puntare sugli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, dimenticando una volta per tutte lo sfruttamento dei combustibili fossili. Tra le tante fonti di energia rinnovabile, un ruolo fondamentale è quello dell’eolico. Le turbine eoliche, concepite per catturare l'energia del vento e convertirla in elettricità, vengono installate nei cosiddetti parchi eolici. Ne parliamo in questa guida, spiegando cosa sono nel concreto i parchi eolici, come funzionano, quali tipologie di impianti esistono e dove si trovano in Italia.

ENGIE
scritto da
ENGIE
Redazione
Cerca
  1. Casa Engie >
  2. Magazine >
  3. Ecco cosa sono i parchi eolici e dove si trovano in Italia

Ecco cosa sono i parchi eolici e dove si trovano in Italia

Ecco cosa sono i parchi eolici e dove si trovano in Italia

Per futuro sostenibile è fondamentale puntare sugli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, dimenticando una volta per tutte lo sfruttamento dei combustibili fossili. Tra le tante fonti di energia rinnovabile, un ruolo fondamentale è quello dell’eolico. Le turbine eoliche, concepite per catturare l'energia del vento e convertirla in elettricità, vengono installate nei cosiddetti parchi eolici. Ne parliamo in questa guida, spiegando cosa sono nel concreto i parchi eolici, come funzionano, quali tipologie di impianti esistono e dove si trovano in Italia.

Puntare sul mix energetico

Come è noto, l'obiettivo europeo è quello di arrivare alle emissioni zero entro la metà del secolo. Questo sarà possibile unicamente investendo nella costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (come gli impianti fotovoltaici, gli impianti eolici e le centrali idroelettriche), curando poi le infrastrutture necessarie per trasportare l'energia così generata, ed eventualmente per accumularla.

La necessità è quella di puntare su un mix energetico variegato, e quindi sicuro, sapendo che il sole non sempre splende, che le piogge spesso e volentieri si fanno desiderare, e che il vento è tutto fuorché costante. 
Parlando nello specifico di vento, va sottolineato che negli ultimi anni il ricorso alle pale eoliche è diventato sempre più frequente: si stima che, attualmente, il 5% della produzione elettrica mondiale sia da ricondurre proprio ai parchi eolici. Ma cosa sono esattamente i parchi eolici?

Cosa sono i parchi eolici

Partiamo con lo spiegare cosa sono i parchi eolici. In estrema sintesi, così è detta una “fattoria del vento” progettata e costruita appositamente per generare energia eolica

Ci sono parchi eolici estremamente estesi o più ristretti, che contano un numero ridotto di generatori o al contrario una lista molto lunga di turbine, con taglie che vanno in generale dai 600 kW fino ai 5 MW. 

Fulcro del parco eolico è ovviamente la turbina, un aerogeneratore che tendenzialmente presenta 2 o 3 pale in movimento, sfruttando quello stesso vento che era sfruttato in passato dai mulini. Il vento fa girare il rotore, grazie alla forza esercitata sulle pale, e i giri del perno vengono moltiplicati da appositi ingranaggi, così da poter generare l'energia elettrica a livello del box di trasformazione posto alla base.

Maggiore è la potenza del vento, più è densa l’aria, maggiore è la potenza generata. Non stupisce quindi che lì dove vengono individuate delle aree geografiche particolarmente favorevoli non ci si limiti a installare un'unica turbina, costruendo invece dei grandi parchi eolici, da collegare poi alla rete di distribuzione nazionale. 
All'interno di un parco, gli aerogeneratori sono connessi tra loro da un cavidotto, con l'energia rinnovabile generata dalle turbine che viene convogliata verso l'apposita stazione di consegna: da lì viene poi dirottata sulla rete pubblica.

Tipologie di parchi eolici

I parchi eolici, come già detto, possono variare in base al numero di turbine, alla grandezza degli aerogeneratori, alla ventosità dell'area, alla presenza di ostacoli naturalo o per altri fattori. 

Il primo fattore differenziante è però in realtà la posizione del parco eolico stesso. Questa definisce due diverse tipologie non confondibili:

  1. parchi eolici on-shore, ovvero i parchi costruiti su terraferma;
  2. parchi eolici off-shore, ovvero le fattorie del vento costruite in mare aperto o in grandi laghi;
  3. talvolta si individua una terza tipologia di parchi eolici, ovvero quelli near-shore, a definire quelle wind farm costruite negli immediati pressi della costa, entro 3 chilometri.

Va detto che sono propriamente on-shore le turbine poste 3 chilometri entroterra, e propriamente off-shore le turbine che risultano almeno 3 chilometri al largo.

1. Vantaggi e svantaggi parchi eolici on-shore

I parchi eolici on-shore, e quindi posizionati saldamente sulla terraferma, sono i più diffusi. Questo perché sono i più facili da costruire e perché, molto semplicemente, fino a non molti anni fa non si era potuta nemmeno ipotizzare la costruzione di parchi eolici al largo, lontano dalla terraferma.
Posizionati in zone ventose, trovano solitamente posto su monti oppure su colline, dove il vento soffia senza ostacoli. 

I vantaggi dell'eolico on-shore sono diversi. 

  • Sostenibilità. Alcune indagini hanno dimostrato che le classiche fattorie del vento rappresentano il modo più sostenibile per produrre energia elettrica, producendo emissioni minori rispetto al fotovoltaico, al nucleare e allo stesso eolico off-shore. 
  • Rapidità di installazione. Le turbine on-shore permettono un'installazione rapida.
  • Dispersione ridotta. La distanza minima tra gli aerogeneratori e i consumatori – tipicamente le comunità locali – permette una dispersione estremamente ridotta dell'energia generata.

Di certo i parchi eolici on-shore presentano anche degli svantaggi

  • Esigenze ambientali. Non tutte le aree possono ospitare in modo efficiente delle pale eoliche, per la debolezza o l'incostanza del vento, sapendo peraltro che le turbine sono pensate per lavorare entro un certo range di velocità: il vento troppo debole o troppo forte rischia di essere inutile. 
  • Opposizioni. Va inoltre sottolineato che una parte della cittadinanza è contro i parchi eolici sulla terraferma, nella convinzione che le pale possano rovinare il paesaggio, che queste possano causare inquinamento rumoroso o che si traducano in minacce per i volatili.

2. Vantaggi e svantaggi parchi eolici off-shore

Ci sono poi i parchi eolici off-shore, cioè costruiti al largo. Vista la profondità dei mari in cui queste turbine sono tipicamente posizionate, si tratta solitamente di parchi eolici flottanti, ovvero galleggianti su apposite piattaforme. 

Già leggendo gli svantaggi dei parchi eolici on-shore è possibile peraltro immaginare quelli che sono i principali vantaggi delle wind farm in mare aperto. 

  • Assenza di ostacoli. Per prima cosa, trovandosi al largo, queste turbine non temono ostacoli, con le correnti che soffiano forti, così da produrre maggiori quantitativi di energia elettrica: a parità di turbine, l'elettricità prodotta è mediamente maggiore. 
  • Assenza di opposizioni. Vista la distanza dalle coste non si può inoltre affermare che questi parchi eolici rovinano il paesaggio, né che disturbano con l'inquinamento acustico. 
  • Benefici per gli habitat marini. È stato inoltre fatto notare che installare delle turbine in mare si traduce automaticamente nell'escludere dalla navigazione importanti aree, incentivando potenzialmente la creazione di nuovi habitat marini indisturbati.

Anche il primo e più grande svantaggio dei parchi eolici off-shore è facile da intuire. 

  • Difficoltà di installazione. Trattandosi di turbine eoliche da installare su piattaforme galleggianti, e di cavi da far scorrere per chilometri nei fondali marini, la realizzazione dei parchi è più costosa, meno facile, più estesa nel tempo. 
  • Distanza dai centri abitati. Va poi detto che, vista la distanza dai centri abitati, i benefici diretti dei parchi eolici off-shore alle comunità locali sono minori.

La distribuzione dell'eolico in Italia

Il nostro Paese è il 5° in Europa quanto a capacità eolica installata: si parla di circa 11.000 MW complessivi. In tutto si contano circa 6.000 impianti, a coprire poco più del 6% del fabbisogno energetico nazionale. 

Quasi tutte le regioni italiane ospitano dei parchi eolici, ma la loro distribuzione sul territorio è tutt'altro che omogenea. Si può anzi dire che l'eolico è un fenomeno quasi unicamente meridionale, sapendo che Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sardegna ospitano circa il 90% dei parchi eolici italiani, con la Puglia nettamente in testa alla classifica. 

Per quanto riguarda l'eolico off-shore, il primo parco ne Mediterraneo è stato inaugurato nel 2021 a largo di Taranto, con una potenza complessiva di 30 MW, per coprire il fabbisogno elettrico di circa 60 mila famiglie. A questo propositi va sottolineato che, stando a quanto riportato nel Piano Nazionale Energia e Clima (Pniec) firmato nel 2020, l'Italia dovrebbe arrivare ad avere 900 MW di eolico off-shore entro la fine del decennio.

Parchi eolici realizzati da ENGIE

In Italia ENGIE svolge un ruolo importante nella produzione di energia rinnovabile: si parla di circa 500 MW di capacità di energia rinnovabile, eolica e fotovoltaica, prodotta da impianti distribuiti in Sicilia, Campania, Lazio, Molise, Lombardia, Calabria, Puglia, Basilicata e Umbria. 

Tra questi meritano una menzione speciale i parchi eolici recentemente costruiti a Porto Torres, in Sardegna, e a Rampingallo, in Sicilia. Ciascun parco eolico vanta una capacità di 30 MW, e può contare su 5 turbine di ultima generazione: è così possibile mantenere alta la quantità di energia elettrica generata a fronte di un numero ridotto di aerogeneratori. 

Grazie a questi due nuovi impianti costruiti da ENGIE si potranno risparmiare oltre 45 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica all'anno.

Ecco cosa sono i parchi eolici e dove si trovano in Italia
Pensati per i nostri clienti