Può capitare per tantissime ragioni di ritrovarsi con una o più bollette non pagate: per un impedimento nella procedura di pagamento, per un ritardo nella spedizione della fattura da parte del fornitore o anche per una semplice dimenticanza. Vediamo quali sono le fasi e le tempistiche dell’iter che si avvia e come si può intervenire per evitare la disattivazione del contatore e la sospensione della fornitura. 

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Non hai pagato la bolletta? Ecco cosa puoi fare

Non hai pagato la bolletta? Ecco cosa puoi fare

Può capitare per tantissime ragioni di ritrovarsi con una o più bollette non pagate: per un impedimento nella procedura di pagamento, per un ritardo nella spedizione della fattura da parte del fornitore o anche per una semplice dimenticanza. Vediamo quali sono le fasi e le tempistiche dell’iter che si avvia e come si può intervenire per evitare la disattivazione del contatore e la sospensione della fornitura. 

Bollette non pagate: iter per il recupero del credito

Qualsiasi sia il motivo per cui la bolletta di luce o gas non è stata pagata, il fornitore del servizio ha il diritto di tutelarsi: recuperando il credito o, nel caso peggiore, ricorrendo alla sospensione della fornitura elettrica o del gas.    

Tuttavia, prima di giungere alla disattivazione del contatore, l’utente riceve diverse comunicazioni e indicazioni per saldare le bollette insolute e regolarizzare la propria posizione.

Quali sono le fasi di questo iter?

Vediamo insieme le fasi dell'iter.

  1. Una bolletta dovrebbe essere saldata entro la data di scadenza indicata in fattura. Se questo non avviene, il fornitore invia un sollecito di pagamento. A questo punto, per il saldo di bollette luce e gas non pagate possono essere richiesti degli interessi di mora, la cui entità varia per tipo di mercato e fornitore.    
  2. In caso di mancato saldo della bolletta dopo il sollecito, il fornitore invia una raccomandata (o una PEC) nella quale specifica il termine ultimo di pagamento e le modalità per comunicare il saldo. 
  3. Per non incorrere nella sospensione della fornitura, basterà saldare la bolletta insoluta entro 3 giorni lavorativi dal termine ultimo per il pagamento e 40 giorni solari dalla data di ricezione della notifica di costituzione in mora. 

Sospensione della fornitura e tutela del cliente

Abbiamo detto che in caso di mancato saldo allo scadere del termine ultimo di pagamento, il fornitore potrà richiedere la sospensione della fornitura. Ma vediamo quali sono le tutele del cliente.

  • Se la sospensione della fornitura non avviene nel rispetto delle condizioni e termini indicati, il cliente ha diritto ad un indennizzo
  • È previsto un indennizzo per il cliente anche nel caso in cui, presentata la documentazione che attesti l’avvenuto saldo della bolletta insoluta, il distributore impieghi più tempo del dovuto per la riattivazione della fornitura
  • La fornitura di energia non può mai essere sospesa in caso di clienti definiti non disalimentabili (ad esempio, i clienti che sono connessi a macchine salvavita per ragioni di sopravvivenza). 

Bollette luce e gas non pagate: quando cadono in prescrizione?

La costituzione in mora per bollette insolute cade in prescrizione. A tal proposito è necessario fare una distinzione.

  • Prescrizione dei consumi. Il cliente ha diritto di eccepire la prescrizione se in fattura vengono riportati importi non pagati per consumi che risalgono a più di 2 anni
  • Prescrizione del credito. Il diritto del venditore a recuperare il saldo delle fatture non pagate si prescrive se non viene esercitato per 5 anni da quando lo stesso diventa esigibile (ovvero dalla data di scadenza della fattura). Tuttavia, se durante questo periodo il fornitore di energia pone in essere atti interruttivi della prescrizione (ad esempio, inviando una lettera di costituzione in mora), il termine di prescrizione inizia a decorrere di nuovo, come se non si tenesse conto del tempo già trascorso.

Un consiglio utile

Può accadere di non pagare una o più bollette per semplice dimenticanza
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