La transizione verso una mobilità sempre più sostenibile si sta compiendo rapidamente. Mossa dalla necessità di ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente e l’impatto ambientale, questa svolta è favorita dalle scelte delle istituzioni e dell’industria dell’automobile. Chi si accinge ad acquistare un nuovo veicolo, guarda con maggiore interesse all’elettrico. Ma come funziona la ricarica veicoli elettrici? La risposta ha il nome di wallbox. Vediamo allora come funzionano questi sistemi di ricarica per auto elettriche e qual è la normativa vigente.

Innovare 09 06 2021

Wallbox per la ricarica di veicoli elettrici: cos’è e come funziona

Ricarica veicoli elettrici

La transizione verso una mobilità sempre più sostenibile si sta compiendo rapidamente. Mossa dalla necessità di ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente e l’impatto ambientale, questa svolta è favorita dalle scelte delle istituzioni e dell’industria dell’automobile. Chi si accinge ad acquistare un nuovo veicolo, guarda con maggiore interesse all’elettrico. Ma come funziona la ricarica veicoli elettrici? La risposta ha il nome di wallbox. Vediamo allora come funzionano questi sistemi di ricarica per auto elettriche e qual è la normativa vigente.

Cosa fa la wallbox?

Il dispositivo di ricarica per auto elettriche più noto ed efficace prende il nome di wallbox: cos’è e come funziona? La wallbox è un dispositivo che consente di ricaricare le batterie delle vetture elettriche direttamente in casa
Questi apparecchi ricordano dunque una comune colonnina di ricarica per veicoli elettrici, ma hanno dimensioni inferiori e vengono installati a parete. 
La wallbox riesce a trasformare una comune presa di corrente in una vera e propria centrale di ricarica. Ha il compito di calibrare la potenza dell’impianto elettrico domestico a quello del veicolo da ricaricare. Questa soluzione si rivela perfetta quando si intende ricaricare una macchina elettrica tramite la rete domestica, che sia essa privata o condominiale.

Stazioni di ricarica veicoli elettrici vs wallbox

A differenza delle colonnine di ricarica veicoli elettrici pubbliche, le wallbox non convertono l’energia in corrente alternata prelevata dalla rete elettrica in energia in corrente continua. 
Tuttavia, dal momento che le batterie a ioni di litio accumulano energia in corrente continua, occorre effettuare una conversione. Ad occuparsi di questa conversione nel caso delle wallbox è il caricatore presente all’interno dell’auto elettrica. Per questo motivo, per ottimizzare i tempi di ricarica, è indispensabile trovare la giusta accoppiata tra wallbox e auto elettrica.

Ricarica di veicoli elettrici: la normativa

Per ciò che concerne la ricarica di veicoli elettrici, la normativa prevede una distinzione proprio in base alla tipologia corrente utilizzata.

  • Per le ricariche in corrente alternata, le stazioni di ricarica per veicoli elettrici devono essere conformi al Modo 3 della IEC 61851. Inoltre devono essere dotate di presa di ricarica Tipo 2 come da EN 62196. 
  • Per le ricariche in corrente continua, invece, la stazione di ricarica veicoli elettrici deve essere dotata di Standard CCS Combo2. 

Qual è la potenza di una wallbox?

Per quanto riguarda la potenza, una wall box può raggiungere fino a 7,5 kW in monofase e fino a 22 kW in trifase. Sul mercato esistono modelli di wallbox per impianti monofase e trifase, con soluzioni specifiche e adatte a ogni sistema elettrico tradizionale. Le wallbox più evolute dispongono di funzionalità smart grazie alle quali monitorare i consumi e verificare lo stato della ricarica. 
La wallbox può essere usata anche per gli altri veicoli a zero emissioni e assicura una ricarica sicura e che tutela l’integrità della batteria.

Chi installa le wallbox?

L’impianto di una wallbox deve essere certificato da un tecnico abilitato. L’installazione di una wallbox è regolata dalla normativa CEI EN 61851-1. Questa normativa specifica i criteri e i parametri da rispettare per la sicurezza. Una volta che il tecnico ha certificato l’impianto, è possibile collegare il sistema di ricarica. In base al connettore, la wallbox presenta una velocità diversa, con opzioni di Tipo 1 o 2. 
Prima di chiedersi cosa occorre per installare una wallbox, è opportuno ricordare di affidarsi a un tecnico specializzato. 

Dove si può installare una wallbox?

Questa soluzione può essere adottata sia da chi abita in una casa indipendente che da chi vive in un condominio
La posa in opera è generalmente comprensiva di cablaggio, collegamento all’impianto elettrico e fissaggio a muro. Prima di procedere all’installazione, è dunque sufficiente individuare il punto adatto. A questo punto si può procedere al cablaggio e ai collegamenti elettrici. Questo step precede il fissaggio al muro (o all’apposita colonnina di supporto) che, a sua volta, anticipa il vero e proprio collaudo.