L’energia idroelettrica è stata la prima fonte di energia rinnovabile ad essere utilizzata dall’uomo. Basti pensare che già egizi e greci ne avevano intuito le potenzialità, sfruttate anche nell’Antica Roma con la costruzione di imponenti acquedotti. Oggi le motivazioni sono cambiate: si è compressa la necessità di sfruttare le fonti di energia green per garantire alle generazioni future la vita su un Pianeta che si trova a fare i conti con gli squilibri dell’ecosistema e l’inquinamento prodotto dall’uomo. In quest’ottica, le fonti rinnovabili si stanno diffondendo sempre. E l’energia idroelettrica è oggi quella più utilizzata, con una potenza complessiva degli impianti nel mondo pari a circa il 50% di tutte le fonti rinnovabili. 
Si tratta, senz’altro, di una fonte rinnovabile che assicura efficienza e garantisce un basso impatto ambientale. Ciò, però, non significa che la sua produzione sia esente da rischi per l’ambiente. Come vedremo, infatti, l’energia idroelettrica presenta molti vantaggi, ma non mancano alcuni effetti negativi sull’ecosistema. 

In questa guida, esamineremo i pro e i contro dell’energia elettrica, ne offriremo una definizione e forniremo anche una panoramica sulla sua produzione e diffusione nel nostro Paese.

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Energia idroelettrica: vantaggi e svantaggi

Energia idroelettrica: vantaggi e svantaggi

L’energia idroelettrica è stata la prima fonte di energia rinnovabile ad essere utilizzata dall’uomo. Basti pensare che già egizi e greci ne avevano intuito le potenzialità, sfruttate anche nell’Antica Roma con la costruzione di imponenti acquedotti. Oggi le motivazioni sono cambiate: si è compressa la necessità di sfruttare le fonti di energia green per garantire alle generazioni future la vita su un Pianeta che si trova a fare i conti con gli squilibri dell’ecosistema e l’inquinamento prodotto dall’uomo. In quest’ottica, le fonti rinnovabili si stanno diffondendo sempre. E l’energia idroelettrica è oggi quella più utilizzata, con una potenza complessiva degli impianti nel mondo pari a circa il 50% di tutte le fonti rinnovabili. 
Si tratta, senz’altro, di una fonte rinnovabile che assicura efficienza e garantisce un basso impatto ambientale. Ciò, però, non significa che la sua produzione sia esente da rischi per l’ambiente. Come vedremo, infatti, l’energia idroelettrica presenta molti vantaggi, ma non mancano alcuni effetti negativi sull’ecosistema. 

In questa guida, esamineremo i pro e i contro dell’energia elettrica, ne offriremo una definizione e forniremo anche una panoramica sulla sua produzione e diffusione nel nostro Paese.

Energia idroelettrica: definizione e funzionamento

L'energia idroelettrica (conosciuta anche come energia idraulica) è una forma di energia rinnovabile e pulita che deriva dall'utilizzo dell'acqua. Questa fonte energetica sfrutta la forza della gravità per muovere grandi quantità d'acqua o indirizzarle attraverso dighe, chiuse, canali e ponti. 

In sostanza, nel tempo abbiamo imparato a sfruttare la forza dell’acqua in movimento, come quella di un fiume o di una cascata, per generare energia elettrica per le nostre case e per le attività produttive.  

L’acqua che alimenta le centrali idroelettriche proviene principalmente da fiumi, laghi o bacini, e fa parte di un ciclo naturale. L'acqua evapora dai corpi idrici, forma nuvole, cade come pioggia o neve e fluisce nuovamente nei fiumi, alimentando così continuamente la produzione di energia idroelettrica.  

Il sistema più comune di produzione di energia idroelettrica sfrutta le dighe. Il flusso d’acqua viene indirizzato verso delle dighe. Quando la diga viene aperta, l'acqua inizia a fluire attraverso dei condotti chiamati condotte forzate, le quali convogliano l'acqua verso la turbina. Quest’ultima, grazie alla forza dell’acqua, comincia a ruotare ad alta velocità, attivando un generatore che converte l’energia meccanica in energia elettrica, la quale verrà poi trasportata e distribuita a case, aziende e altre strutture.  

Le risorse idriche sono naturali e disponibili in modo continuo (sebbene, come vedremo, in merito ci si può trovare di fronte ad alcuni ostacoli) per cui possono essere utilizzate senza il rischio di esaurimento, a differenza di fonti energetiche non rinnovabili come i combustibili fossili.

Quali tipi di centrali idroelettriche esistono 

Le centrali idroelettriche non sfruttano tutte la stessa tipologia di impianto. Possiamo, infatti, distinguere:  

  • centrali a serbatoio: è il tipo più comune di centrale idroelettrica che utilizza una diga per creare un serbatoio d'acqua di grandi dimensioni; 
  • centrali ad acqua fluente: a differenza delle centrali a serbatoio, queste non si avvalgono di un serbatoio, bensì sfruttano il flusso naturale di un fiume o di un corso d'acqua; 
  • centrali con impianto di accumulazione: questa tipologia di centrale è progettata per immagazzinare l'energia in eccesso prodotta durante i periodi di bassa domanda e di picco di produzione. Consente, quindi, di utilizzare l'energia accumulata durante i periodi di bassa richiesta per soddisfare la domanda durante i periodi di picco. 

I vantaggi dell’energia idroelettrica

Da quanto abbiamo detto sin qui, appare evidente che i vantaggi dell’energia idroelettrica sono numerosi. Evidenziamo i principali. 

  • Si tratta di una fonte di energia rinnovabile, dal momento che si basa sull'utilizzo della forza dell'acqua, che ha un ciclo naturale continuo (evaporazione, condensazione e precipitazioni). 
  • È un’energia pulita, in quanto durante la produzione di energia idroelettrica non si generano emissioni di gas a effetto serra o altre sostanze inquinanti che contribuiscono al cambiamento climatico o all'inquinamento atmosferico. 
  • Ha un impatto ambientale ridotto, dal momento che la produzione di energia idroelettrica non comporta la produzione di scorie tossiche. 
  • È la fonte rinnovabile più produttiva, rispetto, per esempio, all’energia eolica o termica. 
  • È un sistema longevo, dal momento che le centrali idroelettriche godono, potenzialmente, di una vita operativa di un secolo.

Gli svantaggi dell’energia idroelettrica

Quando valutiamo la bontà di un sistema, nonostante gli evidenti vantaggi, vanno necessariamente considerati anche gli aspetti negativi che, nel caso delle centrali idroelettriche, riguardano l’impatto ambientale, che non è assente.  

Vediamo allora i principali svantaggi dell’energia idroelettrica

  • La costruzione di dighe può comportare la conversione di vaste aree di terra in serbatoi artificiali, alterando gli ecosistemi naturali, la flora e la fauna locali. Alcune specie animali, ad esempio, possono vedersi costrette ad abbandonare le zone in cui è attiva una centrale.  
  • La presenza di una centrale non incide solo sulla vita degli animali, ma anche su quella di molte comunità, anche semplicemente a causa dell’inquinamento acustico dovuto al funzionamento delle turbine, con conseguenti problemi sociali ed economici per le persone coinvolte. 
  • Non è da sottovalutare, poi, il legame profondo tra acqua, utilizzata come fonte di energia, e agenti atmosferici, incontrollabili da parte dell’uomo. In alcune regioni o durante periodi di siccità, ad esempio, può verificarsi una riduzione del flusso d'acqua che influenza inevitabilmente la produzione di energia. 
  • Infine, per quanto la produzione di energia idroelettrica non comporti, di per sé, emissioni di anidride carbonica, a generare questo tipo di problema è la stessa costruzione della centrale. Le emissioni, in questa fase, possono essere ingenti, molto di più rispetto, per esempio, a quelle prodotte per la costruzione di impianti solari, eolici o nucleari.

L’energia idroelettrica in Italia

Oltre il 41% dell’energia rinnovabile necessaria in Italia è rappresentato dall’energia idroelettrica. Il nostro Paese, infatti, produce una grande quantità di energia idroelettrica (circa 45 miliardi di kW/annui), la quale supera altre fonti green come il fotovoltaico o l’eolico.  

La storia dell’energia idroelettrica nel nostro Paese è lunga. Si pensi che la prima centrale fu costruita a Paderno d’Adda, un comune in provincia di Lecco in Lombardia, nel 1895.  

Una lunga storia, quella dell’Italia e dell’idroelettrico che dipende, in parte, anche dalla stessa conformazione del territorio: infatti la diffusione delle centrali idroelettriche nel nostro Paese non è uniforme e si concentra, per lo più, lungo le Alpi e gli Appennini. È proprio in queste zone, infatti, che vi sono pendenze del terreno sufficientemente alte da garantire una buona produttività.  

Nonostante il numero delle centrali idroelettriche sia aumentato tra il 2009 e il 2017, non è aumentata altrettanto la potenza complessiva generata. Un dato, questo, che si spiega con il fatto che molte delle nuove centrali realizzate nel nostro Paese sono di piccole dimensioni, questo soprattutto a partire dai primi anni 2000.  

Il nostro Paese, comunque, oggi non si concentra esclusivamente sull’energia idroelettrica. Se è vero che questa non provoca emissioni di anidride carbonica, è vero anche che comporta un deturpamento paesaggistico, fattore che costituisce un forte limite. Per questo motivo, anche l’Italia, così come altri Paesi, sta incentivando l’adozione di altre soluzioni che riescano a garantire efficienza, senza incidere negativamente sul paesaggio.  

Ne è un esempio l’energia solare. È da tempo, infatti, che il governo sta mettendo a disposizione anche bonus e agevolazioni per incentivare la produzione di energia elettrica grazie al fotovoltaico.

Energia idroelettrica vs energia solare: fonti a confronto

Entrambe sono fonti di energia rinnovabile e pulita, eppure l’energia solare, per quanto ancora meno diffusa nel nostro Paese, presenta alcuni vantaggi rispetto all’energia idroelettrica, per esempio:  

  • disponibilità diffusa, dal momento che, al contrario dell’energia idroelettrica che richiede la presenza di corsi d’acqua, l’energia solare può essere sfruttata anche in luoghi remoti o isolati; 
  • basso impatto ambientale, specialmente se si pensa al deturpamento paesaggistico dato dalla costruzione di centrali idroelettriche e che non si verifica nel caso dell’energia solare. Anche per quanto riguarda le emissioni di CO2 derivanti dalla costruzione degli impianti, quelle legate alla realizzazione delle centrali idroelettriche sono senz’altro più ingenti; 
  • scalabilità, in quanto è possibile installare sia piccoli impianti solari residenziali che grandi impianti solari su vasti terreni, a seconda delle esigenze e delle risorse disponibili; 
  • riduzione delle perdite energetiche, poiché l'energia solare viene convertita direttamente in elettricità nel punto di utilizzo, senza la necessità di trasportare l'energia su lunghe distanze, come avviene per le centrali idroelettriche, con la conseguente riduzione di perdite di energia durante il trasporto; 
  • produzione decentralizzata, a differenza dell’idroelettrica che richiede la creazione di una centrale, l’energia solare può essere sfruttata anche presso le singole abitazioni, le imprese o le comunità attraverso la semplice installazione di impianti solari, riducendo la dipendenza dalle centrali elettriche centralizzate. 

In generale, la valutazione dell'impatto ambientale tra energia idroelettrica ed energia solare dipende dalle circostanze specifiche di ogni progetto e dalla sua gestione. Entrambe le fonti, comunque, possono contribuire al mix energetico sostenibile e al processo di transizione energetica che anche ENGIE sta contribuendo ad accelerare con la realizzazione di importanti impianti sul territorio Italiano.

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