Tra le soluzione per far sì che l’edificio in cui si vive abbia un minore dispendio energetico (con conseguente risparmio sulla bolletta), c’è senza dubbio il cappotto termico. Questa tecnica di isolamento termico e acustico viene realizzata con l’applicazione di una serie di strati isolanti sulle pareti dell’edificio. Vediamo le differenze tra cappotto termico esterno e interno, come fare un isolamento termico a cappotto e quali sono i vantaggi.

Abitare 15 03 2021

A cosa serve il cappotto termico e quali sono le agevolazioni fiscali

Cappotto termico

Tra le soluzione per far sì che l’edificio in cui si vive abbia un minore dispendio energetico (con conseguente risparmio sulla bolletta), c’è senza dubbio il cappotto termico. Questa tecnica di isolamento termico e acustico viene realizzata con l’applicazione di una serie di strati isolanti sulle pareti dell’edificio. Vediamo le differenze tra cappotto termico esterno e interno, come fare un isolamento termico a cappotto e quali sono i vantaggi.

Cos’è e come funziona il cappotto termico

Il cappotto termico, o cappotto isolante, è un tipo di intervento di coibentazione termica di un edificio. La coibentazione a cappotto consiste nell’applicazione di una serie di pannelli isolanti che isolano l’edificio dall’esterno. Questa soluzione permette di proteggere l’edificio sia dal freddo che dal caldo
Il cappotto casa ha un duplice vantaggio: migliora il risparmio energetico dell’edificio e il suo valore sul mercato. 

Isolamento a cappotto esterno o interno?

Quando si opta per questa soluzione, la prima cosa da chiedersi è se scegliere un rivestimento a cappotto esterno o interno. La decisione dipende dal tipo di edificio

  • Il cappotto esterno è indicato per strutture indipendenti come villini unifamiliari, ma anche per facciate di palazzi. Questa soluzione garantisce il migliore isolamento ed è adatta anche a contrastare la muffa, per questo ha un costo maggiore. 
  • Il cappotto termico interno, invece, ha un prezzo inferiore e una posa molto più veloce. In questo caso basta infatti disporre internamente dei pannelli di spessore ridotto.

Cappotto termico: vantaggi 

I vantaggi che si hanno nel fare ricorso a un cappotto termico sono facilmente elencabili. Grazie a questa soluzione si perfeziona l’isolamento termico e acustico e si riduce il fabbisogno energetico dell’edificio
Il cappotto esterno per la casa permette infatti di tenere al minimo i condizionatori domestici con le temperature calde e di usare al minimo i riscaldamenti con il clima rigido. La traduzione più elementare è il taglio dei costi della bolletta, ma questa non è l’unica miglioria. Anche l’estetica dell’edificio ne beneficia, con conseguente aumento del valore dell’immobile. 
Obbligatorio per legge negli edifici pubblici, questo intervento di riqualificazione energetica dà diritto a godere degli incentivi fiscali.

Cappotto termico: Superbonus 110%

La realizzazione del cappotto termico rientra tra gli interventi che usufruiscono del cosiddetto Superbonus 110%, la detrazione fiscale prevista dal DL 34/2020 (Decreto Rilancio), convertito dalla Legge 77/2020 per interventi di riqualificazione energetica.
L’art. 119 ha previsto una detrazione fiscale del 110% per le spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 30 giugno 2022 da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.
Per avere subito un’idea delle detrazioni (ordinarie e massime) ottenibili con il Superbonus 110% per il proprio condominio, basta utilizzare uno dei simulatori online che calcolano un preventivo di massima basato su una proposta personalizzata di interventi di riqualificazione.

Va ricordato che il cappotto termico rientra tra gli interventi trainanti, ovvero quelli che accedono direttamente al Superbonus. Ma, per ottenerlo, occorre coibentare almeno il 25% delle superfici opache verticali e orizzontali e inclinate dell’involucro lordo dell’edificio o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno 

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i CAM (Criteri Ambientali Minimi) e devono essere soddisfatti i requisiti di trasmittanza termica. L’intervento deve essere inoltre finalizzato a migliorare di due classi la certificazione energetica APE dell’edificio.