Le smart grid sono ormai sempre più spesso associate al concetto di risparmio energetico. Di queste reti intelligenti si è iniziato a parlare ormai 15 anni fa. In Europa, infatti, il concetto si è sviluppato nel 2006. Si tratta di una rete elettrica capace di integrare in maniera intelligente le azioni degli utenti ad essa collegata. In questo modo vengono fornite a produttori e consumatori forniture elettriche economiche, sicure e sostenibili. Vediamo nel dettaglio cosa sono le smart grid: esempi, definizione e quanta energia consentono di risparmiare.

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Smart grid: cosa sono e come funzionano le reti intelligenti

Smart grid: cosa sono e come funzionano le reti intelligenti

Le smart grid sono ormai sempre più spesso associate al concetto di risparmio energetico. Di queste reti intelligenti si è iniziato a parlare ormai 15 anni fa. In Europa, infatti, il concetto si è sviluppato nel 2006. Si tratta di una rete elettrica capace di integrare in maniera intelligente le azioni degli utenti ad essa collegata. In questo modo vengono fornite a produttori e consumatori forniture elettriche economiche, sicure e sostenibili. Vediamo nel dettaglio cosa sono le smart grid: esempi, definizione e quanta energia consentono di risparmiare.

Smart grid: significato

Ti stai chiedendo qual è l’esatto significato di smart grid? La prima definizione ufficiale risale al 2007. A fornirla fu l’Energy Independence and Security Act approvato dagli Stati Uniti nel gennaio di quell’anno, riportandone le 10 caratteristiche principali.

Una smart grid (o rete intelligente) è un insieme di reti di informazioni e di reti di distribuzione dell’energia elettrica in grado di integrare le azioni di tutti gli utenti collegati (che siano essi produttori o consumatori) al fine di restituire in modo efficiente forniture elettriche sostenibili, economiche e sicure.

Smart grid: a cosa servono

La finalità delle smart grid è quella di ottimizzare la distribuzione dell’energia elettrica, decentralizzando le centrali di produzione dell’energia. Grazie al ricorso alle reti intelligente

si riesce infatti ad influenzare produzione e distribuzione dell’energia. Inoltre con le reti intelligenti il cliente finale non gioca più un ruolo passivo. In questo nuovo schema il cliente finale svolge un’azione attiva, stoccando a sua volta l’energia elettrica e immettendo in rete il proprio surplus, generato da impianti come quello eolico o fotovoltaico.

Smart grid: esempi

L’associazione smart grid-fotovoltaico è una delle prime che si fanno quando si parla di questa tipologia di reti. Questo avviene perché le smart grid, come detto, riescono a ottimizzare e decentralizzare produzione, distribuzione e trasmissione dell’energia elettrica.

Se si cerca un esempio di smart grid, dunque, si può pensare a una rete che, passando per impianti fotovoltaici privati e per il distributore, collega una zona industriale ad una residenziale. In questo modello virtuoso l’energia viene distribuita con la massima efficienza a tutti gli attori coinvolti.

Smart grid in Italia

L’Italia è un Paese all’avanguardia per quanto concerne le smart grid. Il Belpaese è infatti uno dei primi al mondo ad aver adottato lo schema delle smart grid technology su scala nazionale.

Il ricorso al fotovoltaico facilita l’operazione, in quanto gli impianti producono fonti energetiche rinnovabili non programmabili. Associare il fotovoltaico alle smart grid significa quindi aumentare le possibilità di controllo e stoccaggio, bilanciando così surplus e deficit sulla rete.

A garantire il monitoraggio sulla rete di distribuzione sono i sensori posti lungo di essa, che permettono di verificare pressoché in tempo reale il risparmio energetico ottenuto.

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