Il riscaldamento centralizzato in alcuni casi può essere un ottimo alleato in termini di risparmio energetico, in altri casi potrebbe rivelarsi più conveniente richiedere il distacco per termoautonomo. Scopriamo quando è possibile effettuare il distacco dal riscaldamento condominiale, quali sono i requisiti e quando conviene farlo.

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Come fare il distacco dal riscaldamento centralizzato e quando conviene

Come fare il distacco dal riscaldamento centralizzato e quando conviene

Il riscaldamento centralizzato in alcuni casi può essere un ottimo alleato in termini di risparmio energetico, in altri casi potrebbe rivelarsi più conveniente richiedere il distacco per termoautonomo. Scopriamo quando è possibile effettuare il distacco dal riscaldamento condominiale, quali sono i requisiti e quando conviene farlo.

Quando è possibile fare il distacco dall’impianto centralizzato? 

Prima di effettuare il passaggio al termoautonomo è importante sapere se è possibile farlo. Infatti, non è affatto scontato che il distaccamento venga concesso, per questo negli anni sono state istituite delle normative sempre più chiare per agevolare gli utenti nella gestione di questa scelta.  

Le norme che regolamentano il riscaldamento centralizzato si rifanno all’articolo 1118 del codice civile, con riferimento anche alla Legge 220 del 2012. La Corte di Cassazione ha stabilito che è possibile effettuare il distacco dall’impianto centralizzato condominiale a condizione che non comporti squilibri economici e di funzionamento a carico degli altri condomini.  

La legge, dunque, è chiara: distaccarsi è possibile, basta presentare una documentazione tecnica preventiva redatta da un perito che dimostri la sussistenza delle condizioni stabilite dalla normativa.

Come fare il distacco per termoautonomo?

Per eseguire un distacco regolare è necessario seguire un percorso step by step.  
Ecco i 5 passi da seguire per il distacco dal riscaldamento centralizzato: 

  1. Richiedere una consulenza ad un ingegnere specializzato in materia, il quale preparerà tutta la documentazione e redirigerà la perizia da presentare per la richiesta. 
  2. Verificare la fattibilità tecnica, calcolando le giuste distanze con le altre abitazioni per lo scarico dei fumi senza essere di intralcio alle abitazioni vicine. 
  3. Presentare preventivamente la perizia all’amministratore, una mossa che aiuta ad evitare che i lavori vengano interrotti in fase d’opera. 
  4. Individuare la caldaia a condensazione migliore da utilizzare per il termoautonomo, un ottimo passo per risparmiare e per tutelare l’ambiente. 
  5. Scegliere il fornitore di energia valutando le offerte luce e gas più vantaggiose e adatte alle proprie esigenze di consumo.

Quanto costa il distacco dal riscaldamento centralizzato?

I costi per il distacco dal riscaldamento centralizzato sono variabili. Questi dipendono principalmente dall’impresa che si sceglie per portare avanti i lavori, dalla caldaia che si deciderà di acquistare e dal tipo di lavori necessari per l’installazione (ad esempio, la necessità di eseguire lavori di muratura). 

In media i costi possono aggirarsi tra i 4 mila e gli 8 mila euro, ma un investimento simile in alcuni casi porta dei vantaggi davvero degni di nota.

Cosa deve pagare il condomino distaccato?

Dopo il distacco dal riscaldamento centralizzato, il condomino che si è reso autonomo non pagherà più le spese di consumo. Tuttavia, dovrà continuare a contribuire alla manutenzione straordinaria dell’impianto, per la sua conservazione e messa a norma, e continuerà a pagare anche una minima quota relativa ai cosiddetti “consumi involontari”

Questi ultimi consistono nelle dispersioni di calore che si propagano dalla rete condominiale e che finiscono per riscaldare (seppure involontariamente) anche l’appartamento di chi ha effettuato il distaccamento. 

L’entità di tali consumi non viene lasciata al caso, ma viene definita mediante una relazione tecnica necessaria per la redazione delle tabelle millesimali di riscaldamento.

Quali sono i vantaggi del distacco dal riscaldamento centralizzato?

La convenienza del riscaldamento autonomo si verifica innanzitutto in ambito di risparmio energetico e, di conseguenza, anche nel risparmio in bolletta.  

Ad esempio, poter gestire in piena autonomia accensione e spegnimento dei termosifoni, ci permette non solo di riscaldare casa come e quando preferiamo, ma anche di evitare sprechi in fasce orarie nelle quali non abbiamo bisogno di tenerli accesi.  

Inoltre, il distacco dal riscaldamento centralizzato potrebbe rivelarsi perfetto anche per le seconde case, dove si è soliti recarsi solo in alcuni periodi dell’anno.

Stai pensando di passare al termoautonomo?

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