Attivazione e subentro Luce

Attivazione e subentro Luce

Attivazione luce

L’attivazione della luce è l'operazione che permette al contatore di entrare in funzione e che, di fatto, rappresenta il momento in cui inizia il vero e proprio contratto stipulato con uno dei fornitori energia elettrica presenti sul Mercato Libero. Questo procedimento si rende necessario quando si entra in una nuova abitazione in cui il contatore è già installato e l’impianto collegato alla rete elettrica locale. Manca quindi soltanto l’ultimo atto che consiste proprio nella richiesta di attivazione che non deve essere confusa con l’allaccio che invece si rende necessario quando manca fisicamente il contatore.

Quanto costa l’attivazione luce?

Il costo dell’attivazione luce nel Mercato Libero è composto da diverse voci:

  • 25,51 euro come contributo fisso da corrispondere al distributore locale (il prezzo è valido fino al 31/12/2021 e può variare con cadenza annuale)
  • deposito cauzionale se si sceglie il pagamento della bolletta tramite bollettino postale
  • 16 euro di marca da bollo
  • eventuali costi commerciali dovuti alla prestazione specificatamente indicati nel contratto di fornitura energia elettrica.

Il deposito cauzionale è a discrezione del singolo fornitore e non viene richiesto quando il cliente sceglie la domiciliazione bancaria delle bollette oppure il pagamento tramite carta di credito. Ricordiamo che la cifra massima che può essere richiesta al cliente è pari a 11,5 € per ogni kW di potenza impegnata.

Quanto tempo ci vuole per attivare l’energia elettrica?

Il fornitore, dopo aver ricevuto la richiesta da parte del cliente, deve trasmettere la pratica entro 2 giorni lavorativi al distributore che deve attivare la fornitura entro 5 giorni lavorativi. Se il contatore è elettronico, quindi di ultima generazione, non ci sarà bisogno di nessun intervento fisico. Il distributore, infatti, lo attiverà da remoto con un comando. In presenza di un contatore tradizionale invece sarà necessario l'intervento di un tecnico autorizzato per togliere fisicamente i sigilli.

Quali documenti bisogna fornire per l’attivazione luce?

Per snellire e velocizzare l'attivazione del contatore luce è consigliabile avere a portata di mano tutti i documenti necessari per dare inizio all’attivazione. Ricordiamo che la legge impone al fornitore di richiedere al cliente i dati catastali dell'edificio oltre a un documento che attesti il regolare possesso dell’immobile (locazione o acquisto).

Gli altri documenti richiesti sono:

  • dati personali dell'intestatario del contratto
  • fotocopia documento d’identità
  • indirizzo di recapito delle fatture
  • potenza impegnata
  • codice IBAN per domiciliazione bancaria
  • codice POD

Nella richiesta il cliente dovrà specificare anche l’uso che farà della fornitura ovvero se sarà domestica residente, non residente oppure per altri usi.

Subentro luce

Cosa succede se l’immobile ha già avuto un proprietario (o inquilino) che, prima di andar via, ha chiuso il contatore e sospeso il contratto di fornitura? In questo caso è necessario richiedere il subentro luce che consiste nella procedura amministrativa che permette di riattivare il contatore e quindi la fornitura, cambiando ovviamente il nominativo dell’intestatario.

Questa operazione viene richiesta quando si trasloca in un nuovo immobile nel quale le utenze sono state sospese per volontà del precedente proprietario oppure per morosità. Questo ultimo caso non deve allarmare chi subentra. Le cifre insolute, infatti, non saranno addebitata al nuovo intestatario del contratto ma rimarranno a carico dell’inquilino precedente che sarà comunque tenuto al saldo delle bollette luce arretrate. Nel subentro gli oneri ma anche i benefici derivanti dal vecchio contratto non ricadono mai sul nuovo inquilino.

Il subentro non riguarda soltanto le abitazioni ma anche gli uffici, i negozi e le attività commerciali. Può essere richiesto sia da una persona fisica sia da aziende e imprese e non richiede nessun intervento da parte dei tecnici, fatta eccezione per i contatori ai quali devono esser tolti manualmente i sigilli.

Il subentro non vincola al mantenimento del precedente fornitore. Il cliente, una volta terminata la procedura, potrà scegliere tra le varie offerte del mercato libero quella più in linea con le sue esigenze e dare il via a un nuovo contratto luce.

Quanto costa il subentro luce?

Nel mercato libero il costo subentro luce è stabilito dal fornitore e comprende:

  • 25,51 euro di contributo fisso per oneri amministrativi (il prezzo è valido fino al 31/12/2021 e può variare con cadenza annuale),
  • eventuali costi commerciali dovuti alla prestazione specificatamente indicati nel contratto della fornitura,
  • il deposito cauzionale se si sceglie il pagamento della bolletta tramite il bollettino postale.

Nel Servizio di Maggior Tutela invece i costi sono stabiliti dall’ARERA e sono:

  • 25,51 euro per la copertura degli oneri amministrativi (il prezzo è valido fino al 31/12/2021 e può variare con cadenza annuale),
  • 23 euro di contributo fisso,
  • 16 euro per l’imposta di bollo.

Quanto tempo ci vuole per un subentro luce?

La riattivazione del contatore luce deve avvenire in un tempo massimo di 7 giorni. Il fornitore una volta ricevuta la richiesta di subentro, deve trasmetterla al distributore entro 2 giorni lavorativi e il distributore di zona a sua volta ha 5 giorni di tempo per eseguire la procedura di ripristino della fornitura.

Cosa succede se non si rispettano i termini stabiliti dall’ARERA? Se la colpa del ritardo è imputabile al distributore, la legge ha stabilito che il cliente ha diritto a un risarcimento che varia in basa ai giorni di ritardo per un massimo di 105 euro se il subentro avviene oltre il triplo del tempo previsto.

Quali documenti bisogna fornire per il subentro luce?

Anche in questo caso, per velocizzare l’intera operazione è consigliabile avere a portata di mano i documenti richiesti per il subentro:

  • dati personali del richiedente
  • indirizzo al quale inviare la fattura
  • codice IBAN per eventuale domiciliazione bancaria
  • codice POD
  • documento attestante il titolo di possesso (proprietà o locazione)

Il cliente dovrà fornire indicazioni anche sulla potenza impegnata. In mancanza di esse il contatore verrà riattivato con la stessa potenza che aveva in precedenza. Il nuovo intestatario del contratto potrà in ogni caso richiedere un aumento o la riduzione della stessa in base alle sue esigenze.

Codice POD luce: cos'è e dove si trova?

Il codice POD è una sequenza alfanumerica composta da 14 o 15 cifre che identifica in modo univoco l’utenza della luce. Il cliente può reperirlo in bolletta nella sezione relativa ai dati della fornitura oppure tramite il contatore elettronico. Se il contatore è un modello vecchio e la casa è disabitata da molto tempo per cui non si ha a disposizione nessuna bolletta, il cliente può richiedere il codice POD via fax al distributore locale indicando sia i propri dati che il numero di matricola del contatore.