A differenza di qualche tempo fa, per l’energia elettrica, oggi è possibile effettuare la voltura con cambio fornitore in un’unica richiesta. Questa modifica consente di velocizzare e snellire le pratiche. Vediamo come effettuare una voltura con cambio fornitura luce, quali sono i documenti da presentare, i costi da sostenere i tempi di attesa.

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Voltura con cambio fornitore contestuale? Adesso si può!

Voltura con cambio fornitore contestuale? Adesso si può!

A differenza di qualche tempo fa, per l’energia elettrica, oggi è possibile effettuare la voltura con cambio fornitore in un’unica richiesta. Questa modifica consente di velocizzare e snellire le pratiche. Vediamo come effettuare una voltura con cambio fornitura luce, quali sono i documenti da presentare, i costi da sostenere i tempi di attesa.

Una premessa: cosa si intende per voltura luce e cambio fornitore

Prima di parlare di cosa è cambiato nella gestione della pratica di voltura con contestuale cambio gestore, proviamo a comprendere meglio in cosa consistono le due operazioni.

  • La voltura luce e gas è un’operazione amministrativa che si effettua nel momento in cui si intende cambiare intestatario sul contratto di fornitura dell’energia elettrica e del gas nella propria abitazione. Di solito si richiede il cambio di intestatario quando si trasloca in una nuova casa, in cui sono già attivi un contatore e una fornitura luce intestati al precedente proprietario. 
  • Il cambio fornitore (anche detto “switching”), invece, è un’operazione che si effettua quando il cliente finale decide di sciogliere il proprio contratto di fornitura di energia per stipulare un nuovo contratto con un diverso venditore.

Voltura con cambio fornitore: come funzionava prima

Fino al 2021 se si voleva modificare il nome dell’intestatario del contratto di fornitura dell’energia elettrica e si desiderava cambiare anche il fornitore del servizio di energia, era necessario effettuare due richieste distinte

  • La prima operazione consisteva nella richiesta di voltura. 
  • Solo una volta chiusa la pratica, si poteva avviare il trasferimento verso un nuovo fornitore. 

La doppia procedura comportava dei tempi d’attesa piuttosto lunghi, non senza il rischio di una temporanea sospensione della fornitura di energia durante il passaggio. 

Voltura con cambio fornitore: come funziona oggi

Oggi, per la sola energia elettrica, voltura e cambio fornitore possono essere portate avanti contestualmente, velocizzando così i tempi di esecuzione e senza correre il rischio interruzioni di fornitura.
L’ARERA, con la Delibera 135/2021/R/eel, ha introdotto importanti novità nel settore elettrico: nello specifico sulle nuove disposizioni per effettuare voltura con cambio gestore.

  • A partire dal 2021, infatti, è possibile richiedere il cambio del fornitore contestualmente alla voltura del contratto attraverso un'unica procedura. Non occorre più rivolgersi al fornitore precedente, bensì è sufficiente fare richiesta al nuovo. 
  • Inoltre, la delibera ARERA introduce il SII (Sistema informativo integrato), uno strumento informativo che permette al cliente di valutare l'acquisizione del punto di prelievo prima di formulare la richiesta di voltura con cambio fornitore. Questo sistema consente al cliente finale, anche in caso di rifiuto della voltura da parte della controparte commerciale, di rivolgersi a un altro venditore del mercato libero.

Voltura con cambio fornitore: tempi

La delibera ARERA riduce notevolmente i tempi di richiesta di voltura con cambio fornitore. 

  • Infatti, con la procedura unica, il cliente riceve l’accettazione o il rifiuto motivato della pratica entro 3 giorni lavorativi da quando ha inoltrato la richiesta. 
  • Inoltre, in caso di accettazione della pratica, il fornitore è tenuto a effettuare la voltura con cambio contestuale del fornitore entro 5 giorni lavorativi. 

Nel caso in cui la pratica venga rifiutata, il cliente può scegliere liberamente un altro fornitore. Ovviamente restano uguali le tempistiche previste dalla normativa e dalla regolazione vigente in tema di diritto di ripensamento.

I costi della voltura con cambio fornitore

La voltura con cambio fornitore ha lo stesso costo della voltura senza cambio fornitore. La sola differenza si trova nella tipologia del mercato scelto

  • Per i clienti del mercato libero, il contributo fisso da pagare è di 25,51 euro per oneri amministrativi, destinato al distributore più il costo della pratica, che dipende da quanto previsto nei singoli contratti dei singoli fornitori. 
  • Per i clienti che fanno parte del servizio di maggior tutela, il contributo fisso è sempre di 25,51 euro, destinato al distributore locale, al quale si aggiunge il costo della pratica di 23 euro stabilito da ARERA.

Documenti necessari per la voltura con cambio fornitore

Per portare a termine la voltura con contestuale cambio gestore occorre inviare una serie di documenti al nuovo fornitore di energia elettrica. Vediamoli insieme:

  • Documenti contenenti tutti i dati anagrafici del vecchio e del nuovo intestatario del contratto: carta di identità, Codice Fiscale, recapito telefonico, indirizzo mail;
  • Gli indirizzi di contratto delle utenze: indirizzo di residenza, fornitura e indirizzo per il recapito delle fatture;
  • Titolo di possesso e dati catastali dell’immobile;
  • Il codice POD, ossia la sigla univoca che identifica la fornitura della luce, che si trova sulle bollette precedenti o il numero cliente che si può leggere sul contatore;
  • Destinazione d’uso: se domestica o per usi diversi;
  • Lettura di altri documenti con le informazioni sulla fornitura e sui consumi precedenti.
Voltura con cambio fornitore contestuale? Adesso si può!